where will you go this summer?

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calum
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Re: where will you go this summer?

Postby calum » Wed Jun 26, 2013 1:08 pm

Quintus wrote:Dunque, il problema per chi è richiesto di un consiglio, è conoscere la scala delle priorità dei desideri del richiedente. Per esempio, uno schema come il seguente mi renderebbe assai più semplice esprimere delle indicazioni.

[For each item indicate a value between 0 = assolutamente indifferente/non desiderabile and 100 = di massima importanza]


Ciao Quintus,

ecco lo schema con i nostri valori (in ogni caso, la prima cifra e quella di mia moglie, la seconda e la mia)


Mitezza del clima (meno caldo possibile): 50/50
Presenza di ombra (abbondanza di alberi di alto fusto): 50/70
Grande varietà di cibo e piatti tipici regionali: 60/80
Immersione nella lingua italiana: 60/100
Attività d'intattenimento collettive preventivamente organizzate:50/60
Vicinanza di siti storici (architetture o resti [remains]): 70/70
Vicinanza di una grande città: 10/50
Vicinanza del mare: 60/50
Escursioni preorganizzate di alcuni giorni in altri luoghi: 0/0
Escursioni non preorganizzate di alcuni giorni in altri luoghi:0/0
Alloggio in agriturismo: 80/80
Alloggio in albergo: 50/60

Mia moglie ha espresso una preferenza per la zona fra Bari e Brindisi perché ha il sogno di pernottare in un trullo (non lo sapevo fino a ieri notte) e avremmo la scelta di due aeroporti.

Grazie per l'aiuto ma non spendere troppo tempo, avrai altre cose più importante da fare!

saluti,
Calum

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Quintus
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Re: where will you go this summer?

Postby Quintus » Thu Jun 27, 2013 7:11 pm

calum wrote:Ciao Quintus,

ecco lo schema con i nostri valori (in ogni caso, la prima cifra e quella di mia moglie, la seconda e la mia)


Mitezza del clima (meno caldo possibile): 50/50
Presenza di ombra (abbondanza di alberi di alto fusto): 50/70
Grande varietà di cibo e piatti tipici regionali: 60/80
Immersione nella lingua italiana: 60/100
Attività d'intattenimento collettive preventivamente organizzate:50/60
Vicinanza di siti storici (architetture o resti [remains]): 70/70
Vicinanza di una grande città: 10/50
Vicinanza del mare: 60/50
Escursioni preorganizzate di alcuni giorni in altri luoghi: 0/0
Escursioni non preorganizzate di alcuni giorni in altri luoghi:0/0
Alloggio in agriturismo: 80/80
Alloggio in albergo: 50/60

Mia moglie ha espresso una preferenza per la zona fra Bari e Brindisi perché ha il sogno di pernottare in un trullo (non lo sapevo fino a ieri notte) e avremmo la scelta di due aeroporti.

Grazie per l'aiuto ma non spendere troppo tempo, avrai altre cose più importante da fare!

saluti,
Calum

Al momento ho più tempo perchè la scuola è finita e l'unica cosa importante che ho da fare è starmene in ozio, almeno fino a che gli esami non entreranno nella fase cruciale. Quindi mi va benissimo interessarmi di vacanze. Del resto mi ci vuole veramente poco a scrivere in italiano: non è come scrivere in inglese purtroppo.
Ho messo le vostre preferenze in ordine decrescente di priorità secondo la media di ciascuna delle coppie di valori (average value in square brackets):

Da 60 in su:

(A) - Immersione nella lingua italiana: 60/100 [80]
(B) - Alloggio in agriturismo: 80/80 [80]
(C) - Grande varietà di cibo e piatti tipici regionali: 60/80 [70]
(D) - Vicinanza di siti storici (architetture o resti [remains]): 70/70 [70]
(E) - Presenza di ombra (abbondanza di alberi di alto fusto): 50/70 [60]

Da 55 in giù:

(F) - Attività d'intrattenimento collettive preventivamente organizzate:50/60 [55]
(G) - Vicinanza del mare: 60/50 [55]
(H) - Alloggio in albergo: 50/60 [55]
(I) - Mitezza del clima (meno caldo possibile): 50/50 [50]
(J) - Vicinanza di una grande città: 10/50 [30]
(K) - Escursioni preorganizzate di alcuni giorni in altri luoghi: 0/0 [0]
(L) - Escursioni non preorganizzate di alcuni giorni in altri luoghi:0/0 [0]

Nel caso in cui non aveste ancora deciso, nei prossimi giorni, basandomi meglio che posso su questo schema e naturalmente a puro titolo di esempio, ti proporrò due soluzioni: una riguardante la Sicilia e una la Campania. Nel frattempo aggiungo di seguito delle note di carattere generale su questi quattro punti:

Il punto (A)
La possibilità di cucinarsi dei piatti da soli
Il punto (F)
I trulli


(A)- Immersione nella lingua italiana

In qualunque parte d'Italia ti imbatterai sia in persone socievoli che in persone scontrose o riservate. Ho però l'impressione che in Campania, Lazio, Marche, Toscana (con alcune riserve), Umbria (con alcune riserve) ed Emilia-Romagna ci sia una maggiore tendenza a fare quattro chiacchere con i forestieri. Una tendenza di questo tipo la si osserva pure in Piemonte, in Trentino e anche in Lombardia, sebbene forse in città non troppo grandi e nelle campagne. Ora, dato che tutte queste regioni non fanno parte del tuo progetto di viaggio, e anche se lo fossero non è detto che le tue aspettative sarebbero comunque soddisfatte perchè tutto dipende molto dalla fortuna, io trovo che sia impossibile consigliarti un luogo piuttosto che un altro usando come unico criterio la possibilità di immersione nella lingua italiana. Secondo me, ovunque tu decida di andare, ti conviene sfruttare l'interesse e la curiosità che gran parte degli italiani nutrono per i forestieri che parlano la loro lingua, anche se non ne conoscono che poche parole, come la tua sposa. Il fatto di essere nativi di lingua inglese potrebbe essere per voi un vantaggio notevole, perché tutti qui si sforzano di crearsi una conoscenza dell'inglese, vuoi con la scuola regolare, vuoi con i corsi serali, vuoi con i DVD multimediali, vuoi facendosi aiutare da qualche amico che è amico dell'amico di un nativo. Se incontri le persone giuste, e ce ne sono in gran numero in ogni regione d'Italia, possono nascere delle conversazioni divertenti usando parole di entrambe le lingue, e queste conversazioni potrebbero coinvolgere anche la tua sposa. La cosa veramente importante è fregarsene degli errori: rimanere in silenzio perchè si pensa di non essere sicuri di quello che si sta per dire è illogico, allora tanto varrebbe non studiarle, le lingue. La regola è: prima parlare e poi pensare. Il vero fine ultimo del parlare non è, per gli italiani, trasmettere informazioni, è assaporare le parole e comunicarne il gusto. Le incertezze sono l'ultima cosa da tenere in considerazione.


La possibilità di cucinarsi dei piatti da soli in un agriturismo.

In seguito alle ricerche che ho fatto mi risulterebbe che solo alcune strutture agrituristiche offrono questa possibilità. Un "agriturismo" è una grande casa colonica, certe volte una villa o un castelletto, ristrutturata e suddivisa in un certo numero di stanze per gli ospiti. Queste case coloniche possiedono una cucina molto spaziosa dove il personale alle dipendenze del proprietario, oppure egli stesso insieme alla sua famiglia, preparano il pranzo e la cena per tutti. Bene, in alcuni casi la cucina viene messa a disposizione degli ospiti, nel senso che se qualcuno vuole cucinare qualche piatto per conto proprio lo può fare. E' tuttavia evidente che se tutti quanti gli ospiti, che possono superare le 20 unità familiari, decidessero di cucinarsi il pranzo in modo indipendente la situazione diventerebbe caotica: a parte lo spazio, occorrerebbe un numero tale di fornelli e di attrezzi di cui neppure una grande casa colonica può essere fornita. Quindi tale possibilità andrebbe intesa come possibilità di cucinarsi qualche semplice piatto quando le circostanze lo permettano, come per esempio un piatto di spaghetti, una bistecca e cose così.
A volte le case coloniche più grandi invece di offrire una stanza a ciascun ospite, o unità familiare, ne offrono due. Il complesso di queste due stanze viene chiamato miniappartamento e in una delle due suddette stanze viene allestito il cosiddetto angolo cottura, che consiste in un'attrezzatura minima per cucinare: qualche fornello, delle pentole e delle stoviglie. In questo caso la situazione è più favorevole, ma potrebbe non essere semplice trovare quali strutture hanno gli angoli cottura, perché molto spesso l'informazione presentata sulla rete è limitata, ha carattere autocelebrativo ed è sostanzialmente caotica.

Credo che bisognerebbe essere preparati a rinunciare a questa possibilità se non è prioritaria. Sarebbe meglio considerarla del tutto opzionale, riservandosi se mai di ottenere ulteriori informazioni telefoniche una volta che, arrivati alla fase finale della scelta (da effettuare comunque in base ad altre considerazioni), occorre prendere una decisione definitiva.


(F) - Attività d'intrattenimento collettive preventivamente organizzate

La maggior parte delle strutture agrituristiche propongono, come attività di svago, l'apprendimento di tecniche di coltivazione di prodotti agricoli e di cura degli alberi, delle piante e degli animali e la loro messa in pratica nell'appezzamento di terreno circostante alle strutture stesse.
In altri casi vengono proposti corsi di cucina locale e, naturalmente, la trasformazione in pratica delle nozioni apprese in teoria :)
In altri casi ancora possono venire organizzate, certe volte su richiesta, gite organizzate nelle località vicine di interesse storico e/o naturalistico.

Anche in questo caso, come in quello precedente, la situazione è varia e ottenere informazioni è, a mio parere, possibile solo per telefono. Credo che bisognerebbe essere preparati ad arrangiarsi da soli, ad esempio organizzandosi da sé le proprie escursioni nei posti che si vogliono visitare: potrebbe anche essere più divertente perché la preparazione di uno spostamento implicherebbe contatti con i nativi e l'uso della lingua.
Per esempio:
Dove mi consigliate d'andare?
Sarà bello lì?
Che cosa ci troverò d'interessante?
Quanto tempo ci vuole per arrivarci?
Farà molto caldo?
A che ora lo devo prendere il pullman?
Sarà in orario?
Posso fare il biglietto a bordo o lo devo fare a terra?
Troverò un grande affollamento all'arrivo?
Troverò un pullman per tornare in tempo per la cena?
E all'arrivo: Sapete di un ristorante dove si mangia bene?

E così via.


I trulli

Sempre a causa dell'informazione frammentaria che la rete spande a mo' di chicchi di riso, dopo aver fatto un ampio giro senza peraltro aver saputo quello che volevo sapere, sono arrivato qui:

http://it.pugliae.com/blog/5791-guida-a ... ello-.html

Dato che si trattava di un'agenzia iscritta al Registro della Regione Puglia delle agenzie di viaggio e turismo, m'è saltato il ticchio (I've taken a notion/whim [Collins]), giusto per curiosità, di telefonare al numero che vedi nella pagina.

Mi hanno detto che la sistemazione in un trullo comprende nel prezzo il pernottamento e la colazione (hanno detto proprio breakfast), mentre per altre soluzioni che includano anche pranzo e cena mi hanno invitato a telefonare direttamente ai proprietari dei trulli, e mi hanno dato quattro nominativi e numeri di telefono di altrettanti proprietari. Se li vuoi te li mando privatamente. Tuttavia ecco che cosa è risultato dalla conversazione:

- Il mare si trova a dieci chilometri da Alberobello. La spiaggia più vicina è quella di Monopoli. E' una spiaggia libera, senza installazioni, piuttosto stretta e "trafficata" (così l'hanno definita, riferendosi ovviamente al via vai di persone). Quindi molti preferiscono andare alla spiaggia successiva, Copacabana, che però è ingombrata da "scogli enormi". Enormous rocks. Perbacco, devono essere davvero giganteschi!
Dunque la gente tende a spostarsi sulle spiagge di Capitolo e di Savalletri. La spiaggia di Capitolo è parzialmente libera, quella di Savalletri no: è dotata di stabilimenti balneari che richiedono ai turisti l'affitto di cabine, ombrelloni e sedie.

- A Savalletri ci sono discoteche e vita notturna.

Dunque l'impressione che ho ricavato è che chi alloggia ad Alberobello, o nei trulli o negli alberghi, siano persone che desiderano fare vita di spiaggia, con divertimenti notturni, possibilmente dotate di auto, perchè dieci chilometri di distanza dal mare non sono pochi specialmente al ritorno col sole addosso. Infatti altre pubblicità presentano Alberobello come località di vacanze marine e poi aggiungono: "Quando ci sono le nuvole potete andare a visitare qualcuna delle località vicine ad Alberobello". La lista di queste località vicine la puoi trovare nella pagina al link sopra, così da fartene un'idea tu stesso. Io non sono mai stato là, ma credo che ci andrei solo per fare vita di spiaggia. Naturalmente si tratta di una mia personalissima valutazione.

Ciao,
Quintus

-

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Re: where will you go this summer?

Postby Quintus » Fri Jun 28, 2013 3:41 pm

Ron Weasley wrote:se hai un account su yahoo perchè non provi a chiedere anche tu di farti qualche traduzione? tentar non nuoce, almeno nelle lingue europee e in quelle principali asiatiche (come hai detto tu del traduttore di google mi fido UN POCO solo se io conosco qualcosa della lingua, ma se devo tradurre senza sapere niente della lingua non lo userei mai, fa certi sbagli...)
le canzoni che trattano di mare e vacanze ne so molte, anche un po' vecchiotte, come quelle di vianello, qui ci sono alcuni link:
http://www.youtube.com/watch?v=Sqw1NTPqTCs
http://www.youtube.com/watch?v=89YQxMbelWc
http://www.youtube.com/watch?v=Mi0xk6ihf4g
http://www.youtube.com/watch?v=lWgJjtmr7Yk

Ciao Ron,

Forse ci proverò quando avrò finito la traduzione in greco, in modo da avere un riscontro. Comincio lunedì prossimo. Mi ci vorrebbero però un buon vocabolario e una grammatica. Dovrò fare un salto in centro per vedere se trovo qualcosa, anche se purtroppo ormai a Firenze di grandi librerie ce n'è rimasta una sola. Dieci anni fa le grandi librerie di Firenze erano cinque, di cui una veramente molto bella e fornita di tutto, persino di reconditi recessi, quasi dei sottoscala, con scaffali di legno e volumi che parevano non esser mai stati mai toccati da mano d'uomo, a giudicare dalla polvere che c'era sopra.
Quattro di queste librerie son fallite sia per la crisi che per la concorrenza della rete. Che peccato! Io ho sempre amato i libri e ho continuato a comprarne in gran numero finché mi è stato possibile. Alcuni forse non riuscirò mai a leggerli, ma mi piace vederli lì, a portata di mano negli scaffali caso mai trovassi un pò di tempo. Da qualche anno compro tutto alla Hoepli di Milano, che effettua vendite in rete ma accetta anche ordini per telefono. L'Hoepli è una grande organizzazione, veramente seria e affidabile. Se quel che chiedi non ce l'hanno in catalogo puoi star sicuro che 95 volte su 100 te lo trovano.

E com'è la situazione a Napoli?

Eh sì i traduttori danno risposte esoteriche. Una ragazza greca, Iokasti, disse circa il traduttore di google, in questo stesso forum: «di solito le suoi traduzioni sono come gli oracoli di Pythia - incomprensibili!».

viewtopic.php?f=7&t=5308&p=37897#p37897

Se un greco ti dice che Google è come Pythia, allora c'è da stare preoccupati! :wink: :D

Scherzi a parte, il linguaggio è la più alta espressione della mente umana. Come può esso essere inteso da una macchina che non possiede la coscienza di sè? [1] Fare un traduttore perfetto non è molto difficile, è del tutto impossibile.

-

Ho apprezzato molto le tue canzoni, specialmente la prima, "Un'estate al mare" cantata da Giuni Russo, una cantante che non conoscevo. Molto bella, sia la canzone che la cantante.

Già che ci sono vorrei aggiunger qui una nota sull'associazione di un testo a un collegamento, in modo da rendere più gradevole e facile la lettura di queste pagine (e anche uno zinzino più colorata). Per creare un collegamento come questo:

Un'estate al mare

occorre solo premere il bottone URL. Verranno create per voi due tag, in questo modo (uso ancora le graffe ma ricordate che in realtà ci vogliono le quadre):

{url}{/url}

Non dovrete far altro che aggiungere un "=" a destra di "url" nella prima delle due tag:

{url=}{/url)

e inserire il vostro indirizzo a destra dell'"=" e il vostro testo dopo la prima parentesi graffa chiusa

{url=indirizzo}testo{/url}

Per esempio, per un'Estate al mare:

{url=http://www.youtube.com/watch?v=Sqw1NTPqTCs}Un'estate al mare{/url}

Ricordate infine che "testo" può essere formattato come qualunque altro testo:

Ecco a voi l'oro, l'argento e le sale da tè nelle Vacanze romane di Antonella Ruggiero


Ciao!
Quintus

-
[1] Sir Roger Penrose, The Emperor's New Mind

Ron Weasley

Re: where will you go this summer?

Postby Ron Weasley » Fri Jun 28, 2013 8:41 pm

Quintus wrote:
Ron Weasley wrote:se hai un account su yahoo perchè non provi a chiedere anche tu di farti qualche traduzione? tentar non nuoce, almeno nelle lingue europee e in quelle principali asiatiche (come hai detto tu del traduttore di google mi fido UN POCO solo se io conosco qualcosa della lingua, ma se devo tradurre senza sapere niente della lingua non lo userei mai, fa certi sbagli...)
le canzoni che trattano di mare e vacanze ne so molte, anche un po' vecchiotte, come quelle di vianello, qui ci sono alcuni link:
http://www.youtube.com/watch?v=Sqw1NTPqTCs
http://www.youtube.com/watch?v=89YQxMbelWc
http://www.youtube.com/watch?v=Mi0xk6ihf4g
http://www.youtube.com/watch?v=lWgJjtmr7Yk

Ciao Ron,

Forse ci proverò quando avrò finito la traduzione in greco, in modo da avere un riscontro. Comincio lunedì prossimo. Mi ci vorrebbero però un buon vocabolario e una grammatica. Dovrò fare un salto in centro per vedere se trovo qualcosa, anche se purtroppo ormai a Firenze di grandi librerie ce n'è rimasta una sola. Dieci anni fa le grandi librerie di Firenze erano cinque, di cui una veramente molto bella e fornita di tutto, persino di reconditi recessi, quasi dei sottoscala, con scaffali di legno e volumi che parevano non esser mai stati mai toccati da mano d'uomo, a giudicare dalla polvere che c'era sopra.
Quattro di queste librerie son fallite sia per la crisi che per la concorrenza della rete. Che peccato! Io ho sempre amato i libri e ho continuato a comprarne in gran numero finché mi è stato possibile. Alcuni forse non riuscirò mai a leggerli, ma mi piace vederli lì, a portata di mano negli scaffali caso mai trovassi un pò di tempo. Da qualche anno compro tutto alla Hoepli di Milano, che effettua vendite in rete ma accetta anche ordini per telefono. L'Hoepli è una grande organizzazione, veramente seria e affidabile. Se quel che chiedi non ce l'hanno in catalogo puoi star sicuro che 95 volte su 100 te lo trovano.

E com'è la situazione a Napoli?

Eh sì i traduttori danno risposte esoteriche. Una ragazza greca, Iokasti, disse circa il traduttore di google, in questo stesso forum: «di solito le suoi traduzioni sono come gli oracoli di Pythia - incomprensibili!».

viewtopic.php?f=7&t=5308&p=37897#p37897

Se un greco ti dice che Google è come Pythia, allora c'è da stare preoccupati! :wink: :D

Scherzi a parte, il linguaggio è la più alta espressione della mente umana. Come può esso essere inteso da una macchina che non possiede la coscienza di sè? [1] Fare un traduttore perfetto non è molto difficile, è del tutto impossibile.

-

Ho apprezzato molto le tue canzoni, specialmente la prima, "Un'estate al mare" cantata da Giuni Russo, una cantante che non conoscevo. Molto bella, sia la canzone che la cantante.

Già che ci sono vorrei aggiunger qui una nota sull'associazione di un testo a un collegamento, in modo da rendere più gradevole e facile la lettura di queste pagine (e anche uno zinzino più colorata). Per creare un collegamento come questo:

Un'estate al mare

occorre solo premere il bottone URL. Verranno create per voi due tag, in questo modo (uso ancora le graffe ma ricordate che in realtà ci vogliono le quadre):

{url}{/url}

Non dovrete far altro che aggiungere un "=" a destra di "url" nella prima delle due tag:

{url=}{/url)

e inserire il vostro indirizzo a destra dell'"=" e il vostro testo dopo la prima parentesi graffa chiusa

{url=indirizzo}testo{/url}

Per esempio, per un'Estate al mare:

{url=http://www.youtube.com/watch?v=Sqw1NTPqTCs}Un'estate al mare{/url}

Ricordate infine che "testo" può essere formattato come qualunque altro testo:

Ecco a voi l'oro, l'argento e le sale da tè nelle Vacanze romane di Antonella Ruggiero


Ciao!
Quintus

-
[1] Sir Roger Penrose, The Emperor's New Mind



a napoli ci sono molte librerie, ci sta una grande libreria, la feltrinelli, che a quanto pare va a gonfie vele, però molto di recente ne ha chiuso un'altra, la fnac, per fallimento (il che è piuttosto strano, visto che è stata sempre piena di gente). poi ci sono un sacco di centri commerciali che hanno al loro interno delle piccole librerie abbastanza fornite, dove compro la maggior parte dei libri (io leggo moltissimo : )
il greco è una lingua molto complessa, una macchina non può mai tradurre alla lettera rispettando alla perfezione tutte le regole grammaticali e di costruzione della frase...
grazie per la spiegazione sul collegamento, ci provo : P
Un'estate al mare

ci sono riuscitoo : )) eheh

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Re: where will you go this summer?

Postby calum » Mon Jul 01, 2013 11:42 am

Quintus wrote:Dunque l'impressione che ho ricavato è che chi alloggia ad Alberobello, o nei trulli o negli alberghi, siano persone che desiderano fare vita di spiaggia, con divertimenti notturni, possibilmente dotate di auto, perchè dieci chilometri di distanza dal mare non sono pochi specialmente al ritorno col sole addosso. Infatti altre pubblicità presentano Alberobello come località di vacanze marine e poi aggiungono: "Quando ci sono le nuvole potete andare a visitare qualcuna delle località vicine ad Alberobello". La lista di queste località vicine la puoi trovare nella pagina al link sopra, così da fartene un'idea tu stesso. Io non sono mai stato là, ma credo che ci andrei solo per fare vita di spiaggia. Naturalmente si tratta di una mia personalissima valutazione.

Ciao,
Quintus

-



Quintus,

ti ringrazio per i tuoi sforzi in questa faccenda, apprezzo l'aiuto, e la tua guida è stata molto utile.

Studierò il link che mi hai suggerito.

saluti,
Calum

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Re: where will you go this summer?

Postby Quintus » Tue Jul 23, 2013 3:25 pm

Visita breve a Firenze

In seguito ad una domanda di Ron Weasley su possibili itinerari da seguire per una visita di due o tre giorni a Firenze, che è apparsa nel thread consultabile al collegamento seguente [si veda da messaggio di Fri Jul 12, 2013 10:56 am, pag.1 e sgg.]: <Real Time Italian Speech Encoding>, riporto di seguito alcune informazioni che potrebbero interessare sia a Ron sia ad altre persone.

Le informazioni accluse a questo messaggio sono in massima parte relative agli orari delle visite ed al costo dei biglietti, dato che questi sono aspetti che possono far perdere molto tempo (e far venire molti nervi). Per ottenerle ho pensato bene di usare il telefono vista la presenza, sulla rete, di documenti vecchi e/o privi di data che possono mettervi fuori strada e farvi perdere un bel po' di tempo.

L'itinerario che avevo consigliato a Ron era:

1. a) Visita alla cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo) e b) Salita sulla cupola
2. Visita alla Galleria degli Uffizi
3. Giro per il centro storico
4. Visita al Piazzale Michelangiolo, al Forte Belvedere ed ai Giardini di Boboli
5. Visita a Fiesole

Le informazioni sul punto 1 le ho ottenute dall'ufficio dell'Opera di Santa Maria del Fiore, cioè qui:
<Opera del Duomo>. In tale ufficio hanno personale in grado di comunicare in inglese.

Le informazioni sui punti rimanenti, ad eccezione del punto 5 su cui non ho effettuato approfondimenti, le ho ottenute dall'Ufficio Informazioni Turistiche Il Bigallo, in Piazza S. Giovanni: <Tourist Info Point>. Questo ufficio distribuisce la seguente guida orientativa in formato pdf: http://www.firenzeturismo.it/images/sto ... zeinfo.pdf

Per quanto i dati di seguito riportati siano stati trascritti con attenzione non posso escludere che vi siano errori, sarà pertanto vostra cura verificarli prima dell'uso per mezzo dei link che vi fornisco in questo stesso messaggio.

Non è escluso che durante la prima metà di agosto io aggiunga a questo thread ulteriori note, altre da orari e prezzi, che nel frattempo mi siano venute in mente e che abbiano, a mio avviso, qualche interesse. Dopo tale data andrò io stesso a trascorrere la prima parte delle mie vacanze nella Toscana del sud.



1. a) - Visita alla cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo)

A mio parere la visita alla cattedrale dovrebbe essere la prima delle cose che avete in programma.

Orario di apertura:
Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì: 10:00 - 17:00
Giovedì, sabato: 10:00 - 16:45
Primo sabato di ogni mese: 08:30 - 13:30
Domenica e altre festività: 13:30 - 16:45
[Orari speciali per alcune festività non li ho riportati qui in quanto non sono d'interesse immediato. Per esempio la cattedrale resta chiusa il 6 gennaio per la Befana]

L'ingresso avviene attraverso la porta di sinistra della facciata ed è gratuito.

1. b) - Salita sulla cupola

Orario di accesso:
Dal lunedì al venerdì: 08:30 - 18:20
Sabato: 08:30 - 17:00
Domenica e altre festività: chiuso
[Vi sono orari speciali per alcune festività che non ho inteso riportare qui]

Il costo del biglietto è di 10 euro (vedere anche qui sotto).

L'accesso alla scala per salire sulla cupola si effettua attraverso la Porta della Mandorla che si trova all'esterno della cattedrale, sul lato nord di essa. Trovare questa porta è uno scherzo:

a) Una volta usciti dalla porta per la quale eravate entrati (vedi 1.a), voltatevi immediatamente a destra
b) Percorrete la base della facciata in tutta la sua larghezza
c) Arrivati all'angolo della facciata alla vostra destra girate ancora a destra
d) Andate diritti come le schioppettate lungo tale fianco (che è quello nord, appunto) che ora si trova alla vostra destra. Fatti cento metri vedrete, prima dell'abside, una grande porta con arco a sesto acuto. Quella è la porta della Mandorla.
e) Entrate e comprate il biglietto per salire sulla cupola che costa 10 euro a persona. L'accesso alla scala è lì stesso.

ATTENZIONE: il biglietto da dieci euro che vi vendono è cumulativo, cioè serve, purché sia sfruttato nel giorno corrente, per:

1 - salire sulla cupola
2 - salire sul campanile di Giotto
3 - visitare il Battistero
4 - visitare il Museo dell'Opera del Duomo
5 - visitare la chiesa di Santa Reparata

Non potete più, come un tempo, ottenere un biglietto per la sola salita alla cupola. Hanno deciso di vendervi il biglietto cumulativo. Ma se io avessi due giorni non mi metterei certo ad attuare i punti 2, 3, 4 e 5. Infatti, sempre tenendo conto della scarsità di tempo:

2 - salire sul campanile di Giotto non è essenziale. Il campanile è un poco più basso della cupola ed il panorama che vedete da lì lo vedete anche dalla cupola. Inoltre, salire sul campanile non è emozionante come salire sulla cupola.
3 - il Battistero, quell'edificio ottagonale che si trova di fronte alla facciata, è molto pregevole, ma il tempo è scarso.
4 - il Museo dell'Opera del Duomo, in cui non sono mai stato, raccoglie reperti e memorie del tempo della costruzione della cattedrale (attrezzi, disegni, materiali). Si trova fisicamente lì vicino, nella piazza del Duomo stessa. Tuttavia ho molti dubbi circa i motivi per i quali vengono accroccate queste "raccolte" e sul loro effettivo valore. Poi fate voi, quisque magister fortunae suae.
5 - la chiesa di Santa Reparata non è più una chiesa: lo era prima che sopra le sue fondamenta ci costruissero la cattedrale attuale. Per chiesa di Santa Reparata si intendono i resti dell'antico edificio rimasti nel sottosuolo. Ad essi si accede per mezzo di una scaletta che si trova all'interno della cattedrale sotto la navata laterale destra. La scaletta parte a livello del pavimento e scende giù nel sottosuolo. Là trovate vestigia dell'antico abside e dell'altare, tombe e sarcofaghi con relative lastre di marmo. Io non ho mai sentito il bisogno di vedere questi oggetti, ma c'è gente che ha una grande passione per queste cose. De gustibus disputandum non est.

Tra l'altro, con i tempi che corrono, far pagare dieci euro un biglietto che ne costava 6 anche a quelli che sono interessati solo alla cupola... beh, non aggiungo altro.

La salita sulla cupola è assolutamente sconsigliabile a chi soffre di cardiopatie di qualunque genere ed alle persone molto anziane e/o obese. Ignorare questa raccomandazione può essere molto pericoloso. Inoltre anche i claustrofobici possono entrare in uno stato di notevole disagio e sofferenza.



2. Visita alla Galleria degli Uffizi

Orario di apertura:
Dal mercoledì alla domenica: 08:15 - 18:50
Martedì 08:15 - 22:00
Lunedì: chiuso
[La Galleria resta chiusa a Capodanno, il primo maggio e a Natale]

La biglietteria chiude alle 18:05
Le operazioni di chiusura iniziano alle 18:35

L'ingresso è dal Piazzale degli Uffizi, al numero 6 (a 10 minuti a piedi dal Duomo ed a venti secondi da Piazza della Signorìa). Il costo del biglietto è 11 euro.
Il biglietto costerebbe normalmente 6.5 euro, ma essendo all'interno della Galleria attualmente ospitata (dal 26-06-2013 al 03-11-2013) la mostra Il Gran Principe - Ferdinando de' Medici (1663 - 1713) Collezionista e Mecenate, il costo è stato aumentato a 11 euro. Nihil sub sole novi.

Ulteriori informazioni si trovano nel sito ufficiale dei musei fiorentini, dove, opzionalmente, si possono prenotare i biglietti per evitare code allo sportello: <Polo Museale Fiorentino>. Qui trovate altre informazioni sulla mostra sunnominata: <Il Gran Principe>



3. Giro per il centro storico

Uscendo dalla cattedrale di Santa Maria del Fiore e muovendo verso il fiume, cioè voltandovi a sinistra appena usciti dalla porta della cattedrale ed andando poi dritti come palle di fucile vi troverete nel nucleo del centro storico di Firenze. Troverete Piazza della Repubblica, Piazza della Signoria col Palazzo Vecchio, sede del comune, con le varie statue marmoree e la Loggia dei Lanzi, con quel poveretto decapitato dall'energumeno colla spada [1], il piazzale (o colonnato) degli Uffizi, la Fontana del Porcellino, il Ponte Vecchio. Questi luoghi sono veramente a un tiro di schioppo l'uno dall'altro, alcuni addirittura ad un tiro d'arco ed altri infine a un tiro di ceffòne. Per Piazza Santa Croce dovrete camminare un pochino di più. Piazza Santa Croce è dove Benigni fa quelle sue recite sulla Divina Commedia, ma non capisco perché stia lì quando potrebbe venire a casa mia dove ho un inferno di caldo. In piazza Santa Croce sorge la bella chiesa in stile gotico detta, appunto, basilica di Santa Croce al cui interno si trovano le urne de' forti, cioè le tombe dei grandi uomini, celebrati da Ugo Foscolo nel carme "I sepolcri", di 295 endecasillabi sciolti, che termina con i versi famosi:

E tu onore di pianti, Ettore, avrai,
ove fia santo e lacrimato il sangue
per la patria versato, e finché il Sole
risplenderà su le sciagure umane.


Quanto al Ponte Vecchio, se decidete di attraversarlo, una volta arrivati sulla riva sinistra proseguite a diritto e dopo qualche centinaio di metri vi trovate di fronte a Palazzo Pitti, attraverso il quale si accede ai Giardini di Boboli, di cui vi dirò nel paragrafo che segue. Per terminare questo punto terzo aggiungo che per girare a piedi per il centro non vi fanno pagare il biglietto, per il momento. Quindi approfittatene finché siete in tempo.



4. Visita al Piazzale Michelangiolo, al Forte Belvedere ed ai Giardini di Boboli

Boboli

Avevo riunito queste visite tutte insieme nel punto quarto perchè pensavo che una volta saliti al Piazzale ed ammirato il panorama vi poteste spostare al Forte, che è relativamente vicino, visitarlo e poi scendere verso Porta Romana attraverso i Giardini di Boboli. Ma così non è perchè, per entrare a Boboli, mi ha spiegato l'impiegata, i forestieri devono pagare il biglietto. Quindi l'ingresso ai giardini dalla parte del Forte non è più possibile. Dovete entrarvi dal basso, cioè da Palazzo Pitti, raggiungibile a piedi sia da Porta Romana che dal Ponte Vecchio. A Porta Romana ci potete arrivare con l'auto attraversando il Ponte alla Vittoria. Poi parcheggiate l'auto nei pressi della porta e da lì vi dirigete verso Palazzo Pitti. L'orario è dalle 08:15 alle 19:30 dal lunedì alla domenica nei mesi di giugno, luglio e agosto ma l'ingresso va effettuato non oltre un'ora prima della chiusura. In altri mesi gli orari sono diversi.
Li potete trovare qui: <Il Giardino di Boboli>
ATTENZIONE: il giardino resta chiuso ogni primo e ultimo lunedì del mese.

Il costo del biglietto sarebbe di 7 euro ma dato che è in fase di svolgimento la mostra Diafane Passioni (il cui titolo mi ha assolutamente convinto a tenermene alla larga anche se fossero loro a pagare me per andarla a vedere), in questi mesi è stato portato a 10 euro. Guarda caso questa mostra inizia nello stesso periodo di quella detta sopra, Il Gran Principe, quella per la quale il costo del biglietto per gli Uffizi è stato portato da 6.5 euro a 11, e termina nello stesso identico giorno dell'altra. Una volta, per diverse estati di seguito, ci deliziarono con la mostra sui grandi ragni (tipo le vedove nere, ovviamente imbalsamate), con quella sugli strumenti di tortura del medioevo, e con un'altra simile che ora mi sfugge. I ragni, povere bestie, dopo tanto uso gli si devono essere ridotti in polvere e gli strumenti di tortura devono aver perso i bulloni. Allora che t'inventano? Ti inventano le due chicche "il gran principe" e le "diafane passioni". Non ci sarebbe nulla di male (a parte naturalmente il cattivo gusto nella scelta dei nomi che già di per sé stessi sono un pugno nello stomaco) se la scelta dei posti da visitare e il relativo costo del biglietto fossero diversificati. Ovviamente si tratta di operazioni di cassetta, tanto più discutibili, tuttavia, quanto più i tempi sono difficili.

Ciò detto, anche questo biglietto da 10 euro è cumulativo. Con esso potete accedere a questi tre musei:

Museo degli Argenti
Museo delle Porcellane
Galleria del Costume


e, oltre che in Boboli, potete entrare nel Giardino Bardini, che è proprio lì di fianco. Qui trovate tutte le informazioni sui suddetti musei e giardini:<Tutti i musei, le ville, i cenacoli e i chiostri>
Ricordate che, come tutti i biglietti cumulativi, anche questo dura fino alla mezzanotte, passata la quale l'auto vi si trasformerà in zucca come quella di Cenerentola.

Piazzale Michelangiolo

Non vi dico di che posto si tratti perché è ovunque sulla rete. Ma quando siete lì, se potete, fate un salto un poco più su, alla Basilica di San Miniato al Monte. E' una chiesa con una facciata di marmi bianchi che spicca nel verde scuro della vegetazione della collina, visibile da tutte le zone centrali della città come un UFO atterrato lì in osservazione. La parte più spettacolare è tuttavia l'interno in stile romanico.

<Basilica di San Miniato al Monte>


Forte Belvedere

Anche qui trovate tutto sulla rete. Il Forte è aperto dalle 10:00 alle 20:00 fino al 13 ottobre. Dopo tale data l'orario è dalle 10:00 alle 17:00. Il costo del biglietto è 5 euro. E' attualmente sede di una mostra di opere di un artista cinese.
Il Forte, con i suoi bastioni, i suoi camminamenti ed i suoi grandi prati è il più affascinante posto di osservazione della città, grazie al dominio che esercita sulla spazio circostante ed alla luce da cui è dominato.



5. Visita a Fiesole

Non so se avrete il tempo di salire a Fiesole. Se vi interessa c'è un anfiteatro etrusco e un museo etrusco. Fiesole (Vipsul, in etrusco) era una città etrusca fondata nel IV secolo avanti Cristo. Ma quello che io vi consiglio, una volta arrivati in Piazza Mino, la piazza del comune, è di salire alla terrazza del Monastero di San Francesco. La stradina che sale alla terrazza è estremamente ripida, tale da mettere palesemente sotto sforzo anche una moto da 500 cc.

Quando sarete lassù, a 300 metri di altezza ed a 6 chilometri dalla città:

<Terrazza panoramica di Fiesole>

godrete di un panorama vasto e luminoso. Ricordo di essere stato là tante volte, ma una di queste fu speciale. Era un'estate luminosa e tersa, essendo l'atmosfera insolitamente priva di foschìa, ed io ero lassù con mio padre e mia madre, appena reduce dall'esame di quinta elementare. Arrivati in prossimità del muretto (visibile nella foto sopra) ci riposammo e ci mettemmo ad osservare la città sotto di noi. Ad un tratto mia madre girò la testa verso destra e con un'espressione di stupore invitò anche noi a voltarci. Laggiù, oltre l'orizzonte, da una lontananza di sogno, appariva la bianca vetta di una montagna, piccola ma nitida, sorgente da sotto la curvatura terrestre. Il bianco della vetta non era neve: stavamo vedendo le marmoree Alpi Apuane all'estremità nord della Versilia, che la luce trasportava fino a noi da 100,000 metri di distanza impiegando 300 milionesimi di secondo. Da quel giorno non ho più visto niente di simile.

Quintus

-
[1]
Dicono che il poveretto decapitato sia una medusa, creatura mitologica con serpenti al posto dei capelli e che l'energumeno sia anch'egli una creatura mitologica, Perseo, figlio di Zeus e di Danae. Io però non credo a tutto questo. Al decapitato, un semplice fiorentino, eran venuti i serpenti al posto dei capelli perché pagava troppe tasse, e il decapitatore era chi le tasse gliele metteva. Lascio a voi indovinare a chi mi riferisco.

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Re: where will you go this summer?

Postby polideuce » Sun Jul 28, 2013 7:27 pm

calum wrote:Sono cinque anni che non vado in Italia e mi manca assai, quindi quest'estate sono resoluto a trascorrere due settimane in qualche posto nel sud d'Italia. Non ho niente contro il nord però ho già visto Venezia, Pisa, Sienna, Roma (cinque volte, bellissima città), Firenze, Bologna e alcune altre.

(omissis)

Calum


Non conosco molto bene il sud Italia, non ci sono mai andato, e quindi non ho una gran familiarità con quei luoghi; posso consigliarti, intanto di scegliere una regione precisa e poi di vedere cosa ha da offrire il posto.
Personalmente, almeno sino a quando non mi hanno proposto una vacanza in Olanda, sono stato tentato, cosa che comunque farò, di andare a Rocca Calascio:
http://www.rifugiodellarocca.it/
Un'altra delle mie mete future sarà sicuramente la Sicilia che, oltre ad avere molte cose da vedere in città, la Cappella Palatina tanto per dirne solo una, ha molto da offrire
http://pti.regione.sicilia.it/portal/pa ... IT_PORTALE
Sentirò le mie conoscenze :)

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Re: where will you go this summer?

Postby polideuce » Sun Jul 28, 2013 8:18 pm

Inizialmente avrei dovuto passare le mie vacanze a casa e quindi, probabilmente, avrei cercato di andare da qualche parte, per qualche giorno, su per l'Appennino parmense, o piacentino; vacanze a un "tiro di schioppo" (vicino) da casa.
Il mese scorso, oltre alle tasse, che comunque erano attese, mi si è anche presentata una spesa, non piccola, inattesa e questa si è portata via i fondi per le mie vacanze.
Per un incredibile colpo di fortuna, ma dato il contesto sarebbe più efficace un'espressione un poco più volgare, andrò comunque in vacanza, cinque giorni, in Olanda; volo, alloggio e resto, a costo ridotto.
Sono andato a Lipsia qualche giorno in giugno; ho fatto qualche, ridotta, gita fuori porta qui nei pressi e programmo di visitare, finalmente, Firenze quest'anno... data da destinarsi.
In tutti gli anni che vivo in Italia non ho mai visto né Firenze, né Roma; devo rimediare.
Tutto sommato non posso lamentarmi :)

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Re: where will you go this summer?

Postby Quintus » Tue Jul 30, 2013 1:15 am

Ciao polideuce, lascia che ti saluti da qui invece che nell'altro thread perché oggi fa un caldo surreale e bisogna essere parchi anche negli spostamenti della mano che muove il mouse. Se vieni a Firenze non farti intimorire da quanto racconto in questo messaggio, non c'è nessun pericolo.[1]

-
Allora, ecco qualche ulteriore nota, come avevo annunciato.

Ieri l'altro pomeriggio, sabato 27 luglio, stremato dal caldo, dal lavoro e dalla diuturna lotta con le tyrex (uso il femminile plurale perchè si tratta di zanzare) ho riflettuto così: "In fin dei conti vivo in una città che dicono esser turistica. Perché non fare per un paio d'ore il turista anch'io?". Allora mi sono messo la camicia hawaiana, ho preso la macchina fotografica e mi sono fiondato (si far per dire: ho preso l'autobus e sono arrivato per miracolo) in piazza del duomo con l'idea di far delle foto all'interno della cattedrale. E naturalmente ho trovato chiuso, perchè, sì, io gli orari li scrivo ma poi mi fa fatica leggerli: a occhio e croce la cattedrale avrebbe dovuto essere aperta. Invece erano le 17 passate e vi stavano celebrando la messa: quando c'è la messa non è che vi tengono fuori, è che non potete scorrazzare liberamente all'interno fotografando a destra e a manca. Credo che il flash sia comunque sempre vietato, ma poco male perché ho una macchina che fotografa anche al buio.

Allora ho rinunciato a entrare ed ho fatto un centinaio di foto all'esterno. Credo che ne farò altre nel prossimo futuro e le pubblicherò nel mio sito nei mesi a venire. Certo non posso pubblicarle qui, ma soprattutto non voglio togliervi il piacere, o il dispiacere, di osservare quei luoghi con i vostri stessi occhi. Ne metto qui una sola che, ne sono certo, non vi priverà del piacere della scoperta.

Ero sul 17, numero che notoriamente porta sfortuna, ma in questo caso ne porta almeno il doppio perché c'è anche da aggiungere la sfortuna che porta l'autobus in sé. Il centro storico è da anni zona blu e non lo si può raggiungere direttamente con mezzi pubblici o privati. La mia intenzione era di andare oltre la stazione di S. M. Novella, fino in piazza San Marco, e poi raggiungere il Duomo a piedi via Cavour e via Martelli. Ma mentre l'autobus era fermo alla pensilina della stazione è scoppiata una lite furibonda tra un passeggero e i controllori, e la cosa sembrava andare per le lunghe. Allora mi son detto "Dev'essere il numero 17 che comincia a produrre i suoi effetti" e quindi sono sceso lì. Al Duomo ci sono arrivato per via Dei Panzani e via De' Cerretani.

Sceso dalla vettura, la prima cosa che mi è balzata agli occhi, anzi, che mi è balzata addosso, è stato il caldo micidiale e la luce abbacinante. Il centro è gremito di turisti che arrivano dai quattro angoli del pianeta e qui potrei scrivere la solita frase "e si sentivano parlare tutte le lingue del mondo"; ma non è mica vero, non si sentiva parlare nessuna lingua di nessun mondo. Non c'era bisogno di parlare per capirsi: eravamo tutti solidali, tutti quanti compagni d'avventura in lotta per non stramazzare per terra sotto la tempesta dei fotoni. Ci davamo un contegno muovendoci lentamente di qua e di là, studiando accuratamente l'inquadratura, controllando i parametri d'impostazione della macchina fotografica, che in realtà la macchina stessa imposta da sola in una frazione di secondo, mirando lungamente al soggetto con un'aria intenta e sorvegliatamente soddisfatta, come per dire "Che bello" (no, non il duomo, il fatto di riuscire a rimanere in piedi).

Una cosa però la voglio dire, che questo fare il turista nella mia citta non mi è dispiaciuto. Mi è capitato, mentre stavo fotografando il lato nord della cattedrale dal marciapiedi opposto, che una coppia di turisti si è fermata accanto a me e mi si è messa di fianco. La mia era un'inquadratura lunga e sofferta perchè volevo fotografare un particolare della Porta della Mandorla con lo zoom tirato a 1200 millimetri. Avete mai provato a tener ferma l'immagine di un oggetto piccolo e distante dentro la visuale di un potente binocolo da marina? L'immagine balla disperatamente e si tratta di premere il pulsante non quando essa è ferma, perché questo non succede mai, ma più che altro quando l'oggetto passa di lì, cioè nell'attimo in cui entra dentro il campo prima di uscirne di nuovo. Nel frattempo vedevo con la coda dell'occhio che la coppia mi era sempre accanto e pensavo che stessero facendo a loro volta delle foto. Invece no, una volta fatta la foto ho capito che erano in attesa che io avessi finito. Mi hanno sorriso e si sono rimessi in moto proseguendo nel loro cammino. Per tre volte mi è successa una cosa simile. Tanta cortesìa mi ha molto sorpreso, forse un pochino anche commosso. Non dico che i fiorentini mi sarebbero passati davanti all'obbiettivo, questo no. Ma probabilmente, dopo un'attesa di uno o due decimi di secondo sarebbero passati tenendosi bassi o avrebbero comunque cercato di sgattaiolare.

Allora mi sono deciso: nella prima metà di agosto andrò in vacanza a Firenze. In quel periodo i fiorentini in piazza del duomo si contano sulle dita di una mano e mi potrebbe capitare di scambiare tra noi turisti qualche parola in una delle 27500 lingue del mondo, visto che ne so già quasi due (anche se non proprio benino), e con la mia sono già a tre.

-

La foto seguente costituisce un documento assolutamente originale almeno rispetto a tutti quelli che ho trovato in rete e del quale faccio dono a Impariamo: infatti nella mia foto, scattata ai piedi dell'abside (cioè "alle spalle" della cattedrale), si riescono a vedere, all'interno della medesima immagine, sia la palla che il tondo di marmo murato sul selciato a ricordo dell'incidente occorso nella notte del 17 gennaio 1600. In quella fredda notte un fulmine provocò il distacco della palla di rame dorato pesante 1980 chilogrammi.

Image

La foto riassume la situazione: la nuvoletta del cavolo N mira con precisione alla base della palla P e la coglie in pieno con la saetta S. La palla, perso l'appoggio, si stacca e dopo una serie di rimbalzi a babbo morto B.M. [2] sulle tegole e sul costolone, piomba giù da 110 metri d'altezza assestando una randa infernale R.I. [3] al selciato, esattamente nel punto T dov'è oggi murato a imperitura memoria il detto tondo di marmo (visibile nel particolare).

Va specificato per completezza, e per far avere a tutti un quadro generale, che la cattedrale iniziò a essere costruita nel 1296 da Arnolfo di Cambio, e fu terminata nel 1412. Durante questi 116 anni ci lavorarono Giotto e Francesco Talenti. Ma nel 1412 la cupola non c'era ancora. Era una cattedrale con il solo corpo basilicale. La Cupola fu costruita da Ser [4] Filippo Brunelleschi dal 1420 al 1436, e fu inaugurata esattamente il 25 marzo di tale anno. Nel 1418 era stato indetto il concorso per la presentazione dei progetti, vinto appunto dal Brunelleschi.

La prima palla, quella dell'incidente, fu posta sulla cupola solo nel 1468 per mezzo di una macchina progettata da Leonardo da Vinci. Due anni dopo l'incidente il Granduca Ferdinando fece collocare sulla lanterna una palla di bronzo dorato, che credo sia ancora quella attuale. Ha un diametro di due metri e trenta centimetri. Secondo i miei genitori, che pare l'avessero sentito da un tecnico, all'interno c'è un piccolo tavolo con quattro sedie. Un posto ideale per una partita a carte in santa pace. Mi stupisco però che nessuno parli di questi particolari, di cui invece tutti sarebbero curiosi. Pare che siamo ancora al sapere tramandato oralmente, o forse siamo semplicemente alla scopiazzatura generalizzata su Internet.

Ma sentiamo come un cronista dell'epoca narra l'incidente del gennaio del 1600.

(M)«Reiterovisi sulle cinque di notte simile accidente con grandissimo strepito e danno; venne a terra la palla e la croce con infiniti marmi con tal veemenza e forza scheggiati, che corsero fino a mezzo la via dei Servi; alle persone quivi vicine abitanti tale fu lo spavento che chi racconta il fatto asserisce che, restati sbalorditi, parve loro arrivata la fine del Mondo [5]»
(Un incidente simile si ripeté verso le cinque di notte provocando grandissimo rumore e danni; la palla e la croce, insieme a un quantità infinita di marmi, caddero a terra frantumandosi con tale forza e violenza che i frammenti arrivarono fino a metà di via De' Servi. Tale fu lo spavento per le persone che abitavano lì vicino che coloro che raccontarono il fatto affermarono di essere rimasti istupiditi e che parve loro essere arrivata la fine del mondo).

Questa testimonianza è riportata a pagina 40 de Il fiorentino istruito nelle cose della sua patria - Calendario per l'anno 1846, un bellissimo almanacco scritto per l'anno 1846-47 dal conte Antonio Cavagna Sangiuliani di Gualdana (1843-1913) e dal medesimo riaggiornato annualmente, quasi una specie di Sesto Caio Baccelli in grande. Il file in formato pdf (27.710 MB) ci viene messo cortesemente a disposizione dall'Università dell'Illinois, che io desidero assolutamente qui ringraziare.

<University of Illinois Urbana-Champaign - ilfiorentinois4647cava.pdf>

Per inciso, a pagina VI trovate un bellissimo calendario in stile antico con le fasi lunari (lunazioni) e le icone della luna nuova, piena e dei due quarti per ognuna delle quattro fasi.

Il cronista di cui ho riportato il brano è menzionato da Antonio Cavagna come Il del Migliore. Va notato che Antonio Cavagna scrive in italiano ottecentesco, mentre il del Migliore scrive ovviamente in italiano seicentesco: la differenza un pochino si nota, ma queste forme antiche sono entrambe estremamente belle.

Ma sentiamo ancora che cosa ci dice il Cavagna sugli incidenti precedentemente occorsi alla cupola.

«Ma poiché questa mole immensa (la cupola), dovette purtroppo provare non poche volte i colpi irreparabili di Cielo nemico, avanti che io venga a capo della mia narrazione soffra in pace il lettore che io riporti qui le più gravi percosse che ella dovette patire. 1492, 5 Aprile: "Venne una saetta che rovinò gran parte della pergamena, non senza presagio di quei futuri mali" dice Amaddio Niccolucci "che vennero dipoi alla città, nella morte del magnifico Lorenzo de' Medici il vecchio". In un diario alla Magliabechiana leggesi quanto appresso: "1495, 9 d'Agosto, un fulmine ruppe una colonna della lanterna." E nel secolo seguente raccontasi di altri più terribili accidenti. "1578, 3 Novembre, a ore 11 fu uno stranissimo tempo: cascarono due fulmini sulla cupola di S. Maria del Fiore con gran rovina di marmi, dei quali uno, che cascò sul canto di via dei Martelli, pesava Libbre 800". Otto anni dopo si ha notizia di altro fulmine caduto su questo edifizio il 28 Agosto che portò alcuni rottami della lanterna in Borgo S. Lorenzo, e strepitoso poi fu quello del 27 gennaio 1600. Il del Migliore a c.14 della sua storia così ne parla:»

Ma come il Migliore ne parla lo abbiamo già visto al punto (M) sopra.

-
Le antipatiche e antiestetiche strutture cantieristiche che vedete nella foto servono per pulire i marmi. Non possono essere rimosse per favorire la stagione turistica, perchè i lavori durano a lungo. Vanno poi ripetuti, anche se ad intervalli di molti anni. Tuttavia il resto della cattedrale è libero da ponteggi e impalcature.


Quintus

-
[1] Ma se ogni tanto butti un occhio in su male non fa.

[2] Cioè, a parte gli scherzi, a peso morto, ovvero rimbalzando in modo sostanzialmento anelastico, con la massima cessione di energìa alla struttura muraria che quindi si scheggia e si frantuma.

[3] Di tutte le parole del mio vernacolo che stanno a indicare un colpo violento, botta, lecca, ronza e randa, quest'ultima mi sembra la più espressiva, infatti sta per per randellata. E come si sa, le randellate possono essere molto violente.

[4] Ser ha significato identico a Sir e stessa pronuncia

[5] Immaginate di essere stati nei panni di uno degli abitanti delle case più vicine, a una ventina di metri dal punto d'impatto, o di abitare all'inizio di via dell'Oriuolo, che a quel tempo tanto per tirarvi su di morale si chiamava via Buia. E' una notte di gennaio, con un freddo da urlo, non avete né elettricità per riscaldarvi né luce per illuminare la casa perché a quell'epoca ci si scaldava col veggio e si faceva luce coi lumini a petrolio; siete a letto al calduccio sotto tre centimetri di coperte. A un certo punto vi entra per la finestra un muggito immane; tranci di metallo, marmo e pietra sorvolano ululando l'isolato e si schiantano a 300 metri di distanza, a metà di via De' Servi. Altri vi fracassano le finestre e vi si arrestano sul guanciale. E' la fine del mondo, non v'è dubbio.
Mi sono permesso di scherzare un po' perché grazie a Dio nessuno si fece male, salvo le casse del comune. Ma questo importa poco perché palla o non palla i soldi avrebbero trovato il modo di sgraffignarveli lo stesso.

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Re: where will you go this summer?

Postby polideuce » Tue Jul 30, 2013 3:59 pm

E qual'ora ne avessi bisogno, questa è la prova che sei affetto da grafomania :D , la qual cosa mi fa piacere perché mi piace leggere, specie se si tratta di una dissertazione come la tua; considera che l'alternativa di lettura odierna è la guida alle agevolazioni fiscali dell'agenzia delle entrate, per cui qualunque cosa sarebbe migliore, ma hai scritto moltissimo, dettagliatamente e mai in modo noioso.
Grazie :)
In genere, specie col caldo, ho la capacità di attenzione di un putén (bambino) di cinque anni e difficilmente resisto per più di dieci, quindici, righe.
Col caldo leggere diventa una fatica erculea; il fatto di essere arrivato in fondo al tuo scritto depone a favore della tua perizia come scrittore :)

Avendo fatto, quando ancora si usavano le tavolette d'argilla per scrivere e il cuneiforme era più diffuso :asd:, l'istituto D'arte avrò solo che l'imbarazzo della scelta tra le cose da vedere a Firenze.
Sono preparato al fatto che una giornata è un tempo risibile per vedere la tua città e dovrò tornare più volte; sono, altresì consapevole che sarà "bombata" (espressione locale per "piena") di turisti e quindi, a un certo punto, sentirò il bisogno di scappare dalla folla e mi perderò da qualche parte; ma a me che importa? sarò in vacanza e potrò pur perdermi dove più mi aggrada.
In genere le mete delle mie gite fuori porta comportano l'inerpicarsi su per qualche sperduto e dimenticato paesucolo giusto per vedere un paio di sassi, o una pieve, ovviamente chiusa, che rimane su un picco a guardarsi i campi circostanti.
Parlo di picchi e bricchi come se abitassi a ridosso delle Alpi; niente di tutto ciò, ma sovente il mio navigatore, Cinzia per gli amici, ama farmi percorrere sterrati e carraie inerbite.
Raramente visito grandi città; per dire... devo ancora vedere il complesso delle sette chiese di Santo Stefano che sta a Bologna... da casa mia non ci vuole chissà che ad andarci, ma mi sa briga, mi sa fatica e consimili espressioni, andare in città.
Sono una bestia da collina insomma.
Ignoro delle fatiche di ottenere una bella foto perché, nel campo, sono una capra.
Sono miope e ricordo quando non esistevano macchine digitali, ero piccolo all'epoca, per cui passavo interminabili minuti nel tentativo di mettere a fuoco le immagini per poi scoprire, una volta sviluppate le fotografia, che nel mucchio di immagini solo alcune, venute per una improvvisa botta di... colpo di fortuna insperato, risultavano a fuoco.
Ho salutato con grande giubilo l'avvento delle macchine digitali; punto e clicco e nel male ripeto più volte l'operazione e per me è già un successo che le immagini non siano sfocate.
Il flash è proibito, e uso questa come regola sempre anche quando non c'è un palese cartello, in presenza di affreschi perché il lampo di luce li danneggia.
Per quanto concerne il caldo devo dire che Parma si difende bene, merito anche dell'umido, generosamente donatoci dal Po' in modo ampio e diffuso, e considerando che sono pallido come un cencio non esco mai senza ventaglio e ombrello; sarà eccentrico, ma a me piace vivere :asd:

Ron Weasley

Re: where will you go this summer?

Postby Ron Weasley » Wed Jul 31, 2013 7:50 pm

io invece sono andato quando ero piccolo per 10 anni di fila a rimini, la conosco come le mie tasche, devo dire però che non mi sono annoiato nemmeno una volta perchè stanno un sacco di parchi divertimenti: mirabilandia, italia in miniatura ecc...
a 12 sono andato a cecina, e pure mi è piaciuta perchè il mare era abbastanza pulito, anche se non ci stavano parchi di attrazioni; e qualche anno fa sono andato a porto cesareo, bellissimo, il mare era uno specchio ^^, e in abruzzo. però ora che faccio 18 anni sono abbastanza grande da fare anche le attrazioni pericolose, e se quando ero piccolo mi ero fatto una pancia così della parte di mirabilandia per bambini in questi anni non ho avuto occasioni di andarci nemmeno una volta per le attrazioni pericolose : ( però non mi lamento, stanno anche altri divertimenti.
Anche io ho fatto qualche volta il "turista" a Napoli, visitando le catacombe, alcune chiese, posillipo ecc, però non sono andato mai a capri perchè è molto cara, e questo mi ha portato a pensare una cosa: la gente viene da tutto il mondo per visitare capri e io che sono così vicino ancora non ci sono andato, che vergogna hihih

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Re: where will you go this summer?

Postby Quintus » Fri Aug 02, 2013 1:34 am

polideuce wrote:E qual'ora ne avessi bisogno, questa è la prova che sei affetto da grafomania :D , la qual cosa mi fa piacere perché mi piace leggere, specie se si tratta di una dissertazione come la tua; considera che l'alternativa di lettura odierna è la guida alle agevolazioni fiscali dell'agenzia delle entrate, per cui qualunque cosa sarebbe migliore, ma hai scritto moltissimo, dettagliatamente e mai in modo noioso.
Grazie :)

Sai che sto pensando che tu potresti avere davvero ragione? Ma allora, chi, chi m'ha attaccato questa patologìa? Io che ho la scrivanìa piena di foglietti, bigliettini, scontrini con appunti brevissimi, criptati, assolutamente purtroppo indecifrabili, come posso esser caduto tanto in lungo? Non sarà mica stata la rovente attività di questo forum negli ultimi mesi? :wink: :D

Comunque, grazie per le tue gentili parole.

Anch'io avevo una navigatrice che amava andare per boschi e per valli. Era una ragazza sarda, Immacolata, che viveva a Firenze e che io chiamavo Imma. Secondo me i sardi son tutti nel loro centro quando si parla di cacciarsi in posti selvaggi e inerpicarsi su per le montagne. D'altra parte questa, per me, è una qualità, e perciò la seguivo volentieri, anche se un certo presentimento che prima o poi ci saremmo impelagati in qualche ginepraio ce l'avevo. E un giorno di tarda primavera c'impelagammo.
Lasciammo la macchina sulla statale a qualche chilometro da Londa. Londa è un paesino di duemila abitanti distante 40 chilometri di Firenze, situato in una bella campagna, ma ciò che lo contraddistingue è il nome: "Che hai fatto ieri?", "Sono andato a Londa", "Aaah, perbacco, vedo che ti sei dato al turismo d'alto cabotaggio, eh? A Londra, addirittura!", "No, guarda, non a Londra, a Londa, sono andato a Londa senza l'erre".

Lungo tutto il percorso abituale Firenze, Pontassieve, Rùfina, Londa le colline che fiancheggiano la statale sono popolate di persone, case, attività umane. Non si pensa che dietro quelle colline ci si possa perdere. Parcheggiata la macchina ci inoltrammo tra i monti attraverso un sentiero segnato dal CAI. Avevamo anche una carta dettagliata della zona con indicati i sentieri, ma presto mi resi conto che solo Amundsen sarebbe stato capace di leggere quella carta. Percorremmo il sentiero per qualche chilometro camminando a mezzo della costa di un vallone con fianchi non molto scoscesi, rigogliosi di vegetazione e d'alberi d'alto fusto di ogni genere: aceri, lecci, acacie, cipressi. Un paradiso terrestre. Dopo aver cambiato varie volte direzione il sentiero abbandonò infine il vallone e prese a decisamente a inerpicarsi verso la cima di una collina, alla quale giungemmo mezz'ora dopo. Lassù c'era una casa colonica disabitata e il sentiero terminava in quella che una volta era l'aia antistante la casa. Ma un poco più in basso avvistammo una specie di trivio formato da tre stradine sterrate che portavano chissà dove. Dopo un veloce spuntino si trattò di decidere quale prendere delle tre. "Dobbiamo prendere questa" disse Imma indicandone una, "perché, vedi, quella stradina, mentre percorre il fianco dell'altura su cui ci troviamo, tende a scendere ed a fare un ampio giro verso destra: di conseguenza questo significa che passa in mezzo a quelle due altre colline là e ci riporta nei pressi della statale che ora rispetto a noi si trova laggiù, in questa direzione" mi spiegò, indicando col braccio la direzione di cui parlava, mentre io non vedevo intorno altro che alture tutte eguali. "Voi fiorentini vi perdereste anche nell'orto", aggiunse sorridendo. "Ci perderemmo anche nell'orto ma almeno lì ci troverebbero se avessimo bisogno di venir recuperati. Comunque vai, vai pure, questo è compito tuo. Il mio è proteggere te e me da lupi e banditi. Tu vai e io seguo."

Alle sette di sera la luce cominciò a declinare e Imma era decisamente preoccupata: "Pensavo di riuscire a ritrovare la statale" disse con quell'aria disarmante che hanno le donne in certe situazioni. "Già. Ora dimmi Imma: siamo qui, in un luogo sconosciuto, senza viveri e soprattutto senza un bar dove prendere un caffé, potremmo non esser più in Toscana, sta facendosi buio. E' da stamattina che non incontriamo anima viva. Io domani dovrei andare a lavorare e suppongo anche tu. Che raccontiamo quando torniamo, se torniamo? Oh, scusate ci eravamo persi tra le montagne di Londa! [1] Il rischio non è quello di morir di sete e di fame o di perdere il lavoro, è di morir di vergogna!"

Poi vedemmo, o ci sembrò di vedere, una chiazza di colore che assomigliava a un pezzetto di strada asfaltata, sebbene, anche ammesso che fosse davvero una strada asfaltata, non poteva essere la nostra statale perché di lì non passava nessuno. Tuttavia, raggiunto il posto, ci apparve davvero una strada. Era una strada che portava alla Rùfina; dalla Rùfina a Londa ci rimase da camminare per poco più di otto chilometri sul bordo della nostra amata statale.

Io però credo che il metodo delle navigatrici sia giusto, anzi, in questi posti ci si dovrebbe sempre andare per perdersi, non per non perdersi, riservandosi il tempo che ci vuole, senza la spada di Damocle del lavoro e degli impegni che ti pende sulla testa. Le pievi chiuse, i casolari abbandonati, i muretti diroccati che anno dopo anno ritornano sempre più in possesso della natura, la varietà infinita di prospettive, di colori e di atmosfere che le nostre campagne ci regalano, quelli sono i luoghi dove si dovrebbe passar le vacanze. E anche le stradine stesse sono luoghi di vacanza, a patto che non finiscano mai e non portino da nessuna parte.

«
I re, è risaputo, capiscono poco o nulla della vita, e quello che non capiscono in genere li disorienta. Un giorno un potente della terra ordinò a un pittore di dipingergli un quadro. Questi accettò l'incarico a patto che potesse mostrargli il quadro solo dopo averlo finito. Passarono molti anni e l'artista non si decideva mai a consegnare l'opera, finché un bel giorno il re, spazientito, lo convocò a corte. «È pronto il quadro?» gli chiese. «Sì, è pronto, e anche da molto» rispose il Maestro. «Sei tu, però, che non sei ancora pronto.» «Pronto a che cosa?» «A capire il quadro.» «Questo, se permetti, lo decido io, e, comunque, pronto o non pronto, voglio vedere subito il quadro!» Il pittore allora lo fece entrare nella stanza. Il quadro era eccezionale: mostrava un vasto paesaggio nuvoloso con montagne e vallate a perdita d'occhio. Era a tal punto suggestivo da sembrare dipinto non a due ma a tre dimensioni. «È bellissimo!» esclamò il re. «Ma non vedo cosa ci sia da capire. L'unico dettaglio che m'incuriosisce è questo sentiero a mezza costa, qui sul lato della montagna: dove porta?» . Il Maestro non rispose, ma s'incamminò per quel sentiero e sparì per sempre.
»

<Un vasto paesaggio nuvoloso con montagne e vallate a perdita d'occhio>

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La fotografia l'ho riscoperta nel febbraio dell'anno scorso, probabilmente in una notte in cui, essendo libero dal lavoro il giorno seguente, mi stavo rileggendo per l'ennesima volta Etologia da camera, nella fattispecie la descrizione di un paesaggio invernale. Giorgio Celli è uno dei miei autori preferiti, uno dei pochissimi ai quali attribuisco cento punti su cento. Da lì, nei giorni successivi, mi ripassai accuratamente Lettura strutturale della fotografia di Nazareno Taddei. Ora voglio spendere un po' di denaro per le opere di Luigi Ghirri, che ho scoperto da poco. Pur essendoci in giro tanti autori eccellenti e famosi nessuno di loro mi ha mai detto molto, naturalmente a prescindere dalla loro superiore e indiscussa abilità tecnica. Ghirri è diverso, è un altro dei, per i mei gusti, rarissimi cento punti su cento. Ma la fotografia e il suo modo di essere in relazione, per quel che penso io, con la letteratura, è una storia lunga come il sentiero su cui il Maestro s'incamminò.

Quintus

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[1] In realtà il nome viene trattato come se fosse Onda, quindi si direbbe "tra le montagne dell'Onda".

Ron Weasley

Re: where will you go this summer?

Postby Ron Weasley » Wed Aug 28, 2013 9:36 pm

Sono appena tornato da Firenze!!
Purtroppo avevo solo 3 giorni di tempo, quindi non ho avuto il tempo di visitare tutto, ma posso dire che in questi 3 giorni mi sono proprio divertito!
Innanzitutto abbiamo visitato il Duomo, incantevole, e abbiamo fatto una fila enorme per salire sulla sua cupola. A momenti mi veniva un infarto: quelle scale non finivano piu'! E il brutto e' che non potevi nemmeno voltarti e tornare indietro, perche' non c'e' spazio sufficiente per passare a fianco alla gente che saliva. Fuori Avrebbero dovuto mettere un cartello che avvisa l'immane numero di scale da salire e che i deboli di cuore e i grassi non possono salire. Pero' comunque la faticata della salita compensa il panorama mozzafiato che si vedeva, una vista stupenda che abbraccia tutta Firenze, piu' il campanile di Giotto li' vicino. Quando abbiamo ridisceso le scale mi tremavano letteralmente le gambe.
Poi abbiamo visitato varie chiese, come quella di Santa Maria Novella, con il suo bellissimo chiostro; abbiamo visto solo da fuori Palazzo Pitti, il Palazzo vecchio, qyello degli Strozzi e abbiamo passato gran parte del secondo giorno negli Uffizi, fin da piccolo avevo il desiderio di visitarli! Mi sono emozionato davanti alle opere di Michelangelo, Caravaggio, Botticelli, Lippi, Giotto, Cimabue ecc... era affollatissimo, ci siamo alzati alle 6 di mattina per stare li' alle 7 e mezza, per arrivare "prima" xd, e meno male, perche' mezz'ora dopo si e' formata una coda che si vedeva fin da una delle finestre del museo. File enormi in tutti i monumenti, per visitare il Battistero, il Duomo...


Poi siamo passati sul Ponte vecchio sopra l'Arno, una strada affollatissima, a malapena si riusciva a camminare. Devo dire che l'Arno e' mllto piu' largo di quanto mi aspettassi, sembra quasi un lago.
L'ultimo giorno abbiamo visto i giardini di boboli, che ho trovato sinceramente un po' deludenti, mi aspettavo di meglio, ma forse e' solo il fatto che rimaneva poco tempo, e un giardino delle dimensioni di questo per essere visitato da cima a fondo ci vuole un'intera giornata. Di lui abbiamo visto solo un po' di statue, le fontane e le grotte.
Questo e' tutto quello che siamo riusciti a visitare di Firenze. Mi sono reso conto che abbiamo saltato molte cose, quindi sto pensando di ritornarci per due giorni a Pasqua, per visitare tutto quello che non sono riuscito a visitare ora: il museo del bargello, quello di palazzo pitti, quello del palazzo vecchio, il museo di storia naturale, il campanile di giotto (dopo quello che e' successo al duomo, stremato dalla stanchezza, ho pensato di tenermi alla larga da qualsiasi rampa immane di scale xd). Devo dire che non ci sono cosi' tante zanzare come dicono, solo una notte una mi ha pizzicato qua e la', e basta.
Quando camminavo per le strade avevo l'impressione di essere l'unico italiano, tutti parlavano altre lingue, frequentissimi erano i giapponesi ^^ come al solito sempre a fotografare tutto.
Quello che mi ha fatto piu' impressione di Firenze, oltre ai monumenti, e' stata l'organizzazione della citta': molto, molto tranquilla, quasi tutte le strade sono pedonali, in quelle poche non pedonali si vede una macchina ogni minuto. Nessuna carta per terra, i negozianti sempre disponibili, la pecca e' che qualunque cosa ti compri al centro storico la devi pagare cara, i gelati costano 4, 50 euro, non esistono pub cosi' che se hai fame devi per forza andare al ristorante, insomma devono cercare di guadagnare quanto piu' possibile dai turisti...
Noto soprattutto la differenza con Napoli: la stazione di Firenze e' tranquilla, pulita, mite, la gente e' civile e rispettosa. Appena sono sceso a Napoli, uah, un altro mondo: la stazione e' piena di extracomunitari, neanche 2 secondi e mi si avvicinano due gruppi di ragazzi che cercano di vendermi degli accendini, carte a terra, macchine a non finire, gente che a stento rispetta le regole ecc... ora, naturalmente di tutte queste cose le sapevo da sempre, visto che ci sono nato in questa citta', pero' vedersele sbattere davanti agli occhi tutte insieme, dopo la calma di Firenze non e' per niente bello, ed ha rafforzato in me il desiderio di abitare in qualunque altro posto che non sia Napoli.

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Re: where will you go this summer?

Postby ladybird » Tue Sep 24, 2013 11:52 am

Ciao a tutti..da quanto tempo? !! :wink: Non avevo l'oppurtunitá di praticare o scrivere l'italiano da molti mesi, ho dimenticato molto e come sempre, sono grata dell vostro auito.

Non siamo andati in vacanza quest'estate, non c'era il tempo. Il mese scorso, abbiamo traslocato dal sud di Londra a una casa vicino al mare! Abito due minuti dalla spiaggia, volevo sempre abitare in un posto come questo, era il mio sogno :)

In inglese adesso..I didn't forget you all but yet again, life and circumstance has kept me away from the forum and from any practice at all, a lot seems to have fallen by the wayside which is a real shame. You will have to be patient as I have forgotten most of the basics, passato prossimo etc.
All corrections are welcome to anything I write, it's good to be back with you all again. :)
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Re: where will you go this summer?

Postby Peter » Tue Sep 24, 2013 5:08 pm

ladybird wrote:Ciao a tutti..da quanto tempo? !! :wink: Non avevo l'oppurtunitá di praticare o scrivere l'italiano da molti mesi, ho dimenticato molto e come sempre, sono grata dell vostro auito.

Non siamo andati in vacanza quest'estate, non c'era il tempo. Il mese scorso, abbiamo traslocato dal sud di Londra a una casa vicino al mare! Abito due minuti dalla spiaggia, volevo sempre abitare in un posto come questo, era il mio sogno :)

In inglese adesso..I didn't forget you all but yet again, life and circumstance has kept me away from the forum and from any practice at all, a lot seems to have fallen by the wayside which is a real shame. You will have to be patient as I have forgotten most of the basics, passato prossimo etc.
All corrections are welcome to anything I write, it's good to be back with you all again. :)


Ciao Angie, che bello rivederti qua. Allora, hai traslocato, ma dove, Kent o Sussex? Complimenti! Sono sicuro totalmente che troverai la vita molto, molto meglio che potrebbe mai essere a Londra, ma poi non mi piace per niente il nostro capitale. Solo la settimana scorsa abbiamo passati tre giorni ad Eastbourne che è, secondo me, la città più elegante sulla costiera di Sussex. :D
A presto


Peter

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