When to use the subjunctive

Have a question about Italian grammar? Need a quick translation from Italian to English or vice versa? Post it here!
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Carlo
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When to use the subjunctive

Post by Carlo » Mon Sep 04, 2006 4:31 am

I find that most learners are intrigued/frustrated by the difficulty of using this tense correctly. No worries. Many Italians also find it challenging.
The following is a more exhaustive treatment than you will find anywhere, even in academic grammar textbooks aimed at Italian university students.

The first list is actually not available elsewhere. The original draft was prepared by a non-Italian. She asked me to revise it, correcting her mistakes/typos and adding a few notes. I also doubled the examples.

The second post is an amazingly comprehensive guide to the subjunctive, part of an Italian Linguistics course at the University of Padova, prepared by students/assistants under the supervision of Professor Cortelazzo, one of Italy's most distinguished language scholars. It includes a list culled from a book by our foremost scholar Giulio Lepschy, Professor Emeritus in a UK university. It is controversial. It allows for the use of the indicative in a few cases in colloquial Italian.
There are also hard-to-find statistics on usage among Italians, based on extensive surveys. Please let me know what you think. Btw, there are no copyright issues. The material is freely availabe from the university.

QUANDO SI USA IL CONGIUNTIVO?

A. opinione personale, parere, presa di posizione

penso che
credo che
trovo che
ritengo che
suppongo che
immagino/mi immagino che
sospetto/ho il sospetto che
ho l’impressione che/la mia impressione è che
sono dell’opinione che/del parere che
la mia opinione/il mio parere è che
mi/ti sembra/pare che

B. stati d’animo e sentimenti (felicità, tristezza, stupore, meraviglia, timore, vergogna)

sono contento/felice che
mi rallegra che
mi fa piacere che
mi rattrista che
mi dispiace che
sono sorpreso che
mi sorprende che
mi stupisce/meravigla che
mi fa rabbia che
ho paura/il timore che
temo che
mi vergogno che

C. speranza, desiderio, volontà

spero che
mi auguro che
desidero/voglio che
preferisco che
pretendo/esigo che
(non) permetto che
non sono d’accordo che* (I removed the brackets – I think the indicative is fine in the affirmative)

D. dubbio, incomprensione, ignoranza

non sono sicuro che
non so se/come/perché
mi domando se/come/perché
dubito che*
ho il dubbio che* (I split these two as they have different meanings)

E. espressioni impersonali

dicono* (this is tricky – if it means “they state that...” – indicative; if it means “there’s a rumour going round...” – subjunctive)
si dice che
può darsi/essere che
sembra/pare che
basta che
bisogna/occorre/è necessario che
(non) importa/è importante che
conviene che
non è vero che* (mmm...tricky again..if I were denying an accusation I would use the indicative: non è vero che ti ho tradito!)

(non) è bello/brutto che
bene/male che
meglio/peggio che
facile/difficile che
giusto/ingiusto che
utile/inutile che
probabile/improbabile che
raro/frequente che
possibile/impossible che

(non) è logico che
incredibile che
imperdonabile che
opportuno che
strano che
normale che
naturale che
ovvio/evidente che
ridicolo/assurdo che*

è tempo/ora che
(è un) peccato che
è una fortuna/sfortuna che
è un’ingiustizia che
è una vergogna che
è uno schifo che
è una bugia che
c’è la possibilità che
c’è il rischio che
ciò non toglie che

F. le congiunzioni (temporali, concessive, finali, condizionali, esclusive)

prima che
aspettando che (I already listed aspettare che above)
finché
sebbene/benché/nonostante (che)
a condizione/a patto che
purché
a meno che
sia che... sia che non...
Che...o no (whether...or not)*
affinché/perché
in modo che*
senza che
supposto/ammesso che
supponendo/ammettendo che
qualora/nel caso che

G. gli aggettivi e pronomi indifeniti e congiunzioni

qualunque
qualsiasi cosa
chiunque
dovunque
comunque
comunque sia
quantunque

Non dico che tu debba pagare tutto, ma almeno la metà.
Non dico che sia necessariamente tutto vero
Non sono sicura se questo vestito vada bene ad Anna, ma prendiamolo lo stesso.
Non sono del tutto sicuro che ci si possa fidare di lui
Non conosco nessuno che ti possa dare queste informazioni.
Conosci qualcuno che possa darmi delle indicazioni più precise?
In questo negozio non c’è niente che mi piaccia.
Non c’è niente che possa rendermi più felice
Questo è il vino migliore che abbia mai bevuto.
E’ la cosa migliore che tu abbia mai fatto
Questa è la peggior cosa che tu possa fare.
E’ la cosa peggiore che mi sia mai capitata
E’ l’unico che mi abbia detto la verità.
Sei l’unica persona di cui mi sia mai fidato
E’ la sola cosa che sappiate fare!
Sei la sola persona che abbia mai amato
Venezia è la città più bella che io conosca.
E’ il libro più bello che abbia mai letto
Elisa cerca qualcuno che le faccia questa traduzione per la prossima settimana.
Cerco qualcuno che parli alla perfezione il cinese e il giapponese
Ho bisogno di qualcuno che mi dia una mano.
Ho bisogno di qualcuno che sia disposto ad aiutarmi
Cerchiamo una segretaria che sappia il russo e l’ungherese.
Cerco una una persona di cui possa fidarmi ciecamente
Voglio una camera tranquilla che non dia sulla strada.
Voglio un appartamento che non costi troppo
Possono partecipare a questa iniziativa tutti i ragazzi che abbiano compiuto 14 anni e s’interessino di ecologia.
Possono iscriversi solo gli studenti che abbiano superato l’esame di stato con una votazione non inferiore a 85/100

ALTRE ESPRESSIONI CON IL CONGIUNTIVO

sebbene, benché, nonostante che
Andiamo da Ugo a piedi, sebbene sia già un po’ tardi.
Sebbene sia gravemente malato, ha deciso di continuare a lavorare
E’ andata a lavorare, benché ieri sia stata male tutto il giorno.
Benché lo conosca da anni, non mi sento a mio agio con lui
Ha accettato quell’incarico, nonostance che io gliel’abbia sconsigliato.
Nonostante gliel’abbia detto mille volte, non chiude mai la porta a chiave prima di uscire

purché, a patto che, a condizione che, basta che
Ti aiuterò, purché tu mi dica la verità.
Ti presterò l’auto, purché tu mi prometta di andar piano
Per il suo compleanno le regalerò l’opera completa di Pavese, a patto che non costi più di 150.000 lire.
Ti lascerò andare alla festa, a patto che tu torni entro mezzanotte
Partiremo domani, a condizione che faccia bel tempo.
Ti presterò i soldi solo a condizione che tu me li restituisca entro la fine dell’anno
Finirò io la tua relazione, basta che tu aspetti un paio di giorno.
Vedrai, ti aiuteranno. Basta che tu glielo chieda con gentilezza

senza che
Sono uscita senza che nessuno mi abbia visto.
E’ andata alla festa senza che il padre lo sapesse

prima che, aspettando che*, in attesa
Ci andremo insieme prima che partiate.
Ricordati di mettere tutto a posto prima che torni tuo padre
Vogliamo bere qualcosa aspettando che arrivi il treno?* [unnecessary – see addenda]

a meno che
Ritorneranno il 10 agosto, a meno che lui non debba ritornare prima.
Non ti assumeranno a meno che tu non impari bene l’inglese

perché, affinché
Gli telefono, affinché lo sappia anche lui.
E’ stato espulso affinché sia chiaro a tutti che questi comportamenti non verrano tollerati
Visto che è già tardi, la accompagno perché non faccia la strada da sola.
Scriverò una lettera ai giornali perché tutti sappiano la verità

*sia che... sia che...*
Sia che tu voglia, sia che tu non voglia bisogna parlare con Enrico.
[I prefer to say “Che tu voglia o no...” – less complicated
I would use “sia che” if two different options are mentioned]

Sia che tu rimanga a casa, sia che tu vada al cinema, voglio che tu sia a letto entro mezzanotte
Che ti piaccia o no, qui comando io


nel caso in cui, qualora, supponendo che
Nel caso in cui tu non riesca a trovarlo, lasciagli un messaggio.
Nel caso che sia già partito gli manderemo un sms
Qualora il direttore mi cerchi, gli dica che sarò in ufficcio tra un’ora e mezzo.
Qualora sia tutto vero sarò costretto a licenziarlo
Supponendo che non ci siano più biglietti per il concerto di domani, che facciamo?
Supponendo che sia vero che la moglie lo tradisce, pensi che dovremmo dirglielo?


ADDENDA

I don’t know where these verbs might fit (or if you need an extra heading):

aspettare che
aspettarsi che

capita che
succede che

From Professor Cortelazzo's course at the University of Padova:

QUANDO SI USA IL CONGIUNTIVO?

A. opinione personale, parere, presa di posizione

penso che
credo che
trovo che
ritengo che
suppongo che
immagino/mi immagino che
sospetto/ho il sospetto che
ho l’impressione che/la mia impressione è che
sono dell’opinione che/del parere che
la mia opinione/il mio parere è che
mi/ti sembra/pare che

B. stati d’animo e sentimenti (felicità, tristezza, stupore, meraviglia, timore, vergogna)

sono contento/felice che
mi rallegra che
mi fa piacere che
mi rattrista che
mi dispiace che
sono sorpreso che
mi sorprende che
mi stupisce/meravigla che
mi fa rabbia che
ho paura/il timore che
temo che
mi vergogno che

C. speranza, desiderio, volontà

spero che
mi auguro che
desidero/voglio che
preferisco che
pretendo/esigo che
(non) permetto che
non sono d’accordo che* (I removed the brackets – I think the indicative is fine in the affirmative)

D. dubbio, incomprensione, ignoranza

non sono sicuro che
non so se/come/perché
mi domando se/come/perché
dubito che*
ho il dubbio che* (I split these two as they have different meanings)

E. espressioni impersonali

dicono* (this is tricky – if it means “they state that...” – indicative; if it means “there’s a rumour going round...” – subjunctive)
si dice che
può darsi/essere che
sembra/pare che
basta che
bisogna/occorre/è necessario che
(non) importa/è importante che
conviene che
non è vero che* (mmm...tricky again..if I were denying an accusation I would use the indicative: non è vero che ti ho tradito!)

(non) è bello/brutto che
bene/male che
meglio/peggio che
facile/difficile che
giusto/ingiusto che
utile/inutile che
probabile/improbabile che
raro/frequente che
possibile/impossible che

(non) è logico che
incredibile che
imperdonabile che
opportuno che
strano che
normale che
naturale che
ovvio/evidente che
ridicolo/assurdo che*

è tempo/ora che
(è un) peccato che
è una fortuna/sfortuna che
è un’ingiustizia che
è una vergogna che
è uno schifo che
è una bugia che
c’è la possibilità che
c’è il rischio che
ciò non toglie che – to nic nemění na tom, že

F. le congiunzioni (temporali, concessive, finali, condizionali, esclusive)

prima che
aspettando che (I already listed aspettare che above)
finché
sebbene/benché/nonostante (che)
a condizione/a patto che
purché
a meno che
sia che... sia che non...
Che...o no (whether...or not)*
affinché/perché
in modo che*
senza che
supposto/ammesso che
supponendo/ammettendo che
qualora/nel caso che

G. gli aggettivi e pronomi indifeniti e congiunzioni

qualunque
qualsiasi cosa
chiunque
dovunque
comunque
comunque sia
quantunque – ačkoli

Non dico che tu debba pagare tutto, ma almeno la metà.
Non dico che sia necessariamente tutto vero
Non sono sicura se questo vestito vada bene ad Anna, ma prendiamolo lo stesso.
Non sono del tutto sicuro che ci si possa fidare di lui
Non conosco nessuno che ti possa dare queste informazioni.
Conosci qualcuno che possa darmi delle indicazioni più precise?
In questo negozio non c’è niente che mi piaccia.
Non c’è niente che possa rendermi più felice
Questo è il vino migliore che abbia mai bevuto.
E’ la cosa migliore che tu abbia mai fatto
Questa è la peggior cosa che tu possa fare.
E’ la cosa peggiore che mi sia mai capitata
E’ l’unico che mi abbia detto la verità.
Sei l’unica persona di cui mi sia mai fidato
E’ la sola cosa che sappiate fare!
Sei la sola persona che abbia mai amato
Venezia è la città più bella che io conosca.
E’ il libro più bello che abbia mai letto
Elisa cerca qualcuno che le faccia questa traduzione per la prossima settimana.
Cerco qualcuno che parli alla perfezione il cinese e il giapponese
Ho bisogno di qualcuno che mi dia una mano.
Ho bisogno di qualcuno che sia disposto ad aiutarmi
Cerchiamo una segretaria che sappia il russo e l’ungherese.
Cerco una una persona di cui possa fidarmi ciecamente
Voglio una camera tranquilla che non dia sulla strada.
Voglio un appartamento che non costi troppo
Possono partecipare a questa iniziativa tutti i ragazzi che abbiano compiuto 14 anni e s’interessino di ecologia.
Possono iscriversi solo gli studenti che abbiano superato l’esame di stato con una votazione non inferiore a 85/100

ALTRE ESPRESSIONI CON IL CONGIUNTIVO

sebbene, benché, nonostante che
Andiamo da Ugo a piedi, sebbene sia già un po’ tardi.
Sebbene sia gravemente malato, ha deciso di continuare a lavorare
E’ andata a lavorare, benché ieri sia stata male tutto il giorno.
Benché lo conosca da anni, non mi sento a mio agio con lui
Ha accettato quell’incarico, nonostance che io gliel’abbia sconsigliato.
Nonostante gliel’abbia detto mille volte, non chiude mai la porta a chiave prima di uscire

purché, a patto che, a condizione che, basta che
Ti aiuterò, purché tu mi dica la verità.
Ti presterò l’auto, purché tu mi prometta di andar piano
Per il suo compleanno le regalerò l’opera completa di Pavese, a patto che non costi più di 150.000 lire.
Ti lascerò andare alla festa, a patto che tu torni entro mezzanotte
Partiremo domani, a condizione che faccia bel tempo.
Ti presterò i soldi solo a condizione che tu me li restituisca entro la fine dell’anno
Finirò io la tua relazione, basta che tu aspetti un paio di giorno.
Vedrai, ti aiuteranno. Basta che tu glielo chieda con gentilezza

senza che
Sono uscita senza che nessuno mi abbia visto.
E’ andata alla festa senza che il padre lo sapesse

prima che, aspettando che*, in attesa
Ci andremo insieme prima che partiate.
Ricordati di mettere tutto a posto prima che torni tuo padre
Vogliamo bere qualcosa aspettando che arrivi il treno?* [unnecessary – see addenda]

a meno che
Ritorneranno il 10 agosto, a meno che lui non debba ritornare prima.
Non ti assumeranno a meno che tu non impari bene l’inglese

perché, affinché
Gli telefono, affinché lo sappia anche lui.
E’ stato espulso affinché sia chiaro a tutti che questi comportamenti non verrano tollerati
Visto che è già tardi, la accompagno perché non faccia la strada da sola.
Scriverò una lettera ai giornali perché tutti sappiano la verità

*sia che... sia che...*
Sia che tu voglia, sia che tu non voglia bisogna parlare con Enrico.
[I prefer to say “Che tu voglia o no...” – less complicated
I would use “sia che” if two different options are mentioned]

Sia che tu rimanga a casa, sia che tu vada al cinema, voglio che tu sia a letto entro mezzanotte
Che ti piaccia o no, qui comando io


nel caso in cui, qualora, supponendo che
Nel caso in cui tu non riesca a trovarlo, lasciagli un messaggio.
Nel caso che sia già partito gli manderemo un sms
Qualora il direttore mi cerchi, gli dica che sarò in ufficcio tra un’ora e mezzo.
Qualora sia tutto vero sarò costretto a licenziarlo
Supponendo che non ci siano più biglietti per il concerto di domani, che facciamo?
Supponendo che sia vero che la moglie lo tradisce, pensi che dovremmo dirglielo?


ADDENDA

I don’t know where these verbs might fit (or if you need an extra heading):

aspettare che
aspettarsi che

capita che
succede che



Uso del congiuntivo

Si sostiene sempre più spesso che l’italiano soffre di ‘congiuntivite’, e cioè che il congiuntivo sta per essere sostituito dall'indicativo.
Innanzitutto, dobbiamo vedere in quali casi il congiuntivo è sostituibile con l'indicativo. Abbiamo casi diversi.


1. Congiuntivo nelle proposizioni reggenti
1.1. Con le forme di cortesia: Se ne vada!
1.2. In espressioni di desiderio, speranza, comando: possiate avere tutto il successo che meritate; Dio vi benedica; che non si ripeta!
1.3. In esclamazioni: vedessi che lusso!
1.4. In espressioni di dubbio: che sia finito?
1.5. In espressioni con valore concessivo: vada per la pizza; va bene, che venga anche lui
2. Congiuntivo nelle proposizioni dipendenti: uso obbligatorio
2.1. Dopo le seguenti congiunzioni: affinché; benché, sebbene, quantunque; purché, a condizione che, a patto che; a meno che; qualora, per il caso che; prima che; senza che; che (in che io sappia)
2.2. Dopo espressioni impersonali come: è bene / è meglio che; bisogna che; conviene che; è facile / è difficile che; è necessario che; è probabile / è improbabile che; può darsi che, può essere che; è raro che; è utile / inutile che; vale la pena che.
2.3. Dopo verbi che esprimono desiderio, speranza, permesso, ordine, interdizione: augurarsi, lasciare, permettere, sperare, volere
2.4. Con aggettivi e pronomi indefiniti: qualunque cosa succeda non preoccuparti; chiunque sia, non voglio vederlo.
2.5. In proposizioni giustapposte alla reggente, come: lo faremo costi quel che costi.
3. Congiuntivo nelle proposizioni dipendenti: uso facoltativo
3.1. Nel periodo ipotetico dell'irrealtà: se tu l'avessi fatto, sarebbe stato meglio / se lo facevi, era meglio.
3.2. Dopo espressioni impersonali come: è bello / è brutto che; è naturale che; è peccato che; è strano che; dispiace che: è bello che tu stia con noi / è bello che tu stai con noi.
3.3. Dopo verbi che esprimono opinioni: credere che, parere che, sembrare che: credo che tu abbia ragione / credo che tu hai ragione.
3.4. Dopo verbi di dire e sapere, nelle forme negative e interrogative: (non) dire che, (non) sapere se, o dopo verbi di richiesta: chiedere / domandare se: non dico che lui abbia torto / non dico che lui ha torto; sai se sia vero? / sai se è vero?; gli ho chiesto se fosse passato Gianni / gli ho chiesto se è passato Gianni.
3.5. Dopo verbi che indicano piacere, dispiacere, ira, rammarico, timore, sorpresa: essere arrabbiato, aver paura, esser contento / scontento, essere felice / infelice, rammaricarsi, rincrescere, essere sorpreso, essere stupito, stupirsi: sono contento che tu venga presto / sono contento che vieni presto.
3.6. In espressioni comparative, superlative, indefinite: è più grande di quanto mi aspettassi / è più grande di quanto mi aspettavo; Ugo è l'unico che sia venuto / Ugo è l'unico che è venuto.
3.7. In proposizioni introdotte da che anteposte alla reggente: che tu sia forte, lo so / che sei forte, lo so.
3.8. Nelle interrogative indirette: ho chiesto chi fosse / ho chiesto chi era.
4. Congiuntivo nelle proposizioni dipendenti: casi nei quali l'uso del congiuntivo dà alla frase un valore semantico diverso da quello che alla stessa frase dà l'uso dell'indicativo
4.1. Dopo alcuni verbi che esprimono opinioni: si capisce che siano arrabbiati (è comprensibile che lo siano) / si capisce che sono arrabbiati (è evidente che lo sono).
4.2. Dopo espressioni subordinanti come in: aspetta che venga (aspetta fino a che viene) / aspetta che viene (aspetta: sta venendo); fermati finché sia bello (fermati fino a quando non viene bello) / fermati finché è bello (fermati mentre è bello); mi ha aiutato perché avessi un bel voto (affinché) / mi ha aiutato perché avevo un bel voto (poiché) /.
4.3. In proposizioni relative: cerco una ragazza che sappia il cinese (se c'è: non ho in mente nessuno in particolare) / cerco una ragazza che sa il cinese (oltre al valore della frase precedente, può significare: cerco una ragazza specifica, quella che sa il cinese)
(da A.L. Lepschy / G. Lepschy, La lingua italiana. Storia, varietà dell'uso, grammatica, Milano, Bompiani, 1981, pp. 202-206, con qualche modifica)


Il congiuntivo può davvero essere sostituito dall'indicativo solo nei casi numerati con 3. Non si può proprio parlare, quindi, di scomparsa del congiuntivo dal paradigma dell’italiano (come a volte si sente dire da parte di non specialisti): ci sono dei terreni nei quali il congiuntivo non è assolutamente messo in discussione: ad esempio, è del tutto stabile il congiuntivo indipendente, quello che ricorre nelle frasi principali («Che sia malato?», «Che sia partito?»).
Come vanno le cose dal punto di vista quantitativo? Dal punto di vista quantitativo, possiamo utilizzare i dati della tesi di F. Brunello:

Congiuntivo/indicativo nell’italiano scritto
indicativo congiuntivo totale congiuntivo/indicativo
dopo verbi dubitativi assertivi 29
(19,07%) 123
(80,92%) 152 4,24
Dopo verbi dubitativi modalizzanti 62
(25,72%) 179
(74,27%) 241 2,88
dopo aggettivi epistemici 134
(60,36%) 88
(39,63%) 222 0,65
Dopo verbi, aggettivi, nomi, avverbi valutativi 13
(19,40%) 54
(80,59%) 67 4,15
Totale 238
(34,89%) 444
(65,10%) 682 1,86
fonte: Francesca Brunello, Congiuntivo e indicativo nello scritto, tesi di laurea, Università di Padova, a.a. 2001-02.

Dunque: solo dopo aggettivi epistemici (del tipo «è sicuro che», «è probabile che»), l’indicativo ha superato il congiuntivo. In tutti gli altri casi, il congiuntivo prevale nettamente sull’indicativo e si presenta, dunque, come un modo ben vitale e ampiamente usato.
Nel parlato, ovviamente, la frequenza dell’indicativo è più alta. Ma anche qui, come documenta Schneider (1999) sulla base del corpus del LIP, il congiuntivo continua a prevalere sull’indicativo, tranne che in pochi casi, tra i quali spicca ancora una volta quello delle proposizioni rette da aggettivi epistemici: in questi costrutti l’indicativo è 3 volte più frequente del congiuntivo. Ma negli altri contesti permane la prevalenza del congiuntivo, anche se le occorrenze dei due modi tendono ad avvicinarsi (con un’espansione dell’indicativo nettamente maggiore nell’Italia centro-meridionale rispetto all’Italia centro-settentrionale).
Congiuntivo/indicativo nell’italiano parlato
indicativo congiuntivo totale congiuntivo/indicativo
dopo verbi dubitativi assertivi 64
(40,25%) 95
(59,75%) 159 1,48
Dopo verbi dubitativi modalizzanti 182
(41,20%) 260
(58,80%) 442 1,42
dopo aggettivi epistemici 100
(76,33%) 31
(23,66%) 131 0,31
Dopo verbi, aggettivi, nomi, avverbi valutativi 39
(33,33%) 78
(66,66%) 117 2
Totale 385
(45,34%) 464
(54,65%) 849 1,20
fonte: Stefan Schneider, Il congiuntivo tra modalità e subordinazione, Roma, Carocci, 1999 (a sua volta basato su Lessico di frequenza dell’italiano parlato, a cura di Tullio De Mauro / Federico Mancini / Massimo Vedovelli / Miriam Voghera, Milano, ETAS, 1993).

La situazione del parlato può forse dare ragione a chi teme una sostituzione del congiuntivo da parte dell’indicativo. Ma questo fenomeno, che è già avvenuto in altre lingue, è ben lontano dal realizzarsi e, soprattutto, dal valicare la frontiera tra parlato e scritto. Lo dimostrano anche le numerose proteste di intellettuali, ma anche di parlanti comuni, sull’apparente scarso uso del congiuntivo. Se tali polemiche si sviluppano anche di fronte a un’incidenza dell’indicativo nello scritto del 35% dei costrutti nei quali questo modo può apparire in concorrenza con il congiuntivo, significa che l’uso del congiuntivo è così ben radicato nella coscienza linguistica dei parlanti, che bastano poche violazioni per far reagire gli italiani attenti ai fatti linguistici come se il fenomeno fosse in realtà molto più vasto. È questa consapevolezza la forza che tiene in vita, nei registri mediamente o fortemente formali e in particolare nello scritto, il congiuntivo. Solo quando verrà meno questa consapevolezza, la tendenza dell’indicativo ad estendere il suo uso in un numero sempre maggiore di subordinate potrà giungere a compimento. Ma senz’altro non è la situazione d’oggi, né quella dell’immediato futuro.
L'uso del dialetto in Italia

Fonte: Dati tratti da Grassi et alii, 1998, p. 83 e Bonomi

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Rolly
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Post by Rolly » Mon Sep 04, 2006 6:20 am

Bravo!
E‘ molto comprensivo.

Ma, come si richiede un caffe‘ nel bar? :lol: :lol: (scherzando sempre!!)
---- Ne ammazza più la gola che la spada ------

nnamo
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Post by nnamo » Tue Sep 05, 2006 7:13 pm

Wow! Molto completo. Per me, ricordo questo memory-trick. "If Kay Is Anyway Ambiguous, use the subjunctive". The noun Kay is a word play on the Italian word che, which often/usually precedes the subjunctive. The I, A, and A are also the endings of the singular are, ere, and ire families.

hth,
tom

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leenico
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Post by leenico » Wed Sep 06, 2006 3:31 am

Ciao Carlo! Thanks for posting this list on the use of the subjunctive. It is quite a comrehensive list. The question I might have is how would one use this list? Certainly, it is too much to memorize. I doubt also that everytime the need arose one would have the time, or the inclination to refer to it. At most, I think that skiming thru it from time to time might possibly send up a red flag indicating when it's needed, allowing one to possibly recall some of the rules. Please understand, I am not being critical. I am just curious to know if there is some way to use it effectively.
The I, A, and A are also the endings of the singular are, ere, and ire families.
Ciao nnamo! I am not quite sure how you would use this information. Please explain.
Il cuore dello stupido è nella sua bocca, ma la bocca del saggio è nel suo cuore.

nnamo
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Post by nnamo » Wed Sep 06, 2006 12:47 pm

Hi Leenico,

If K ay I s A nyway A mbiguous, use the subjunctive. The spaces are intentional.

The K refers to che as in "credo che", "immagino che", "credevo che",
"benche", ecc.

The I, A, and A refer to the endings of the singular forms for are, ere, and ire families of verbs. These examples capitolize for emphasis only:

Benche oggi siA Sabato, lavoro lo stesso.
Credo che lui siA americano.
Bisogna che tu scrivA di piu'.
Non sono certo che lui vengA.
Maria pensa che Mario parlI troppo rapidamente.
E' importante che tu finiscA oggi.

If this is unclear, please advise. Also, this trick is only for the present
subjunctive, for the imperfect subjunctive, there is another trick which I
believe I have explained before.

Tom

Roby
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Post by Roby » Wed Sep 06, 2006 2:14 pm

nnamo wrote:Wow! Molto completo. Per me, ricordo questo memory-trick. "If Kay Is Anyway Ambiguous, use the subjunctive". The noun Kay is a word play on the Italian word che, which often/usually precedes the subjunctive. The I, A, and A are also the endings of the singular are, ere, and ire families.

hth,
tom
Tom,
Great idea! We are always looking for mnemonics devices to remember certain ways to the tenses. Thanks for sharing.
Roby

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leenico
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Post by leenico » Wed Sep 06, 2006 2:46 pm

Thanks nnamo! I understood the first part, it was the use of I,A & A which I was not sure of. I have always been curious as to what devices people use to learn different subjects. I think that we should devote a section to the uses of different methods for learning Italian. Aside from being interesting it should also be very helpful.
Il cuore dello stupido è nella sua bocca, ma la bocca del saggio è nel suo cuore.

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leenico
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Post by leenico » Wed Sep 06, 2006 8:58 pm

I was hoping Carlo or someone else would respond (with something other than what I am about to reveal) as to the use of the list that he submitted. Maybe using it with some form of mnemonics, or method of study. Undoubtedly the information is valuable and not to be discarded. In my opinion it could be used as a reference when other resources are not satisfactory enough, or leave you in doubt. Hopefully because it is so comprehensive the proper use of the subjunctive will become more evident. Just a thought, thanks for listening.
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keithatengagedthinking
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Post by keithatengagedthinking » Wed Sep 06, 2006 11:05 pm

I think that the list that Carlo provided is too large to be condensed into any kind of memory aid.

Since many of the examples Carlo provided follow a theme, perhaps it is best to learn the 'theme' associated with using the subjunctive rather than specific phrases since there are so many possibilities?

Just my two cents...

Carlo
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Post by Carlo » Wed Sep 06, 2006 11:57 pm

Hi guys.

Lee, sorry I'm late responding.

The way I see it is quite simple. Of course my list is only for REFERENCE purposes. I suggest copying it and printing it. One could then go to it when in doubt over a particular case of having to choose between subjunctive vs indicative.

It can only be used in this way - piecemeal.

Memorizing it would be not so much hard as pointless and, quite frankly, impossible!

Another idea might be to focus on individual usage areas and - my constant advice, unheeded I'm afraid - write lots of examples based on the model sentences in the list.
Tale "although". You don't need to learn "quantunque", "sebbene" etc. Just pick "benché" which is probably the one I most use of the lot. Then pick its more informal equivalent "anche se", which, interestingly, requires the indicative.

You can then write your own sentences (which I and others will then correct for you), possibly (but I strongly recommend it) saying things that are true about you or that you care about/believe in strongly.

Is it so hard? Let me put myself in your shoes:

Although I like him a lot I'm not attracted to him

Benché mi piaccia molto [come persona] non mi sento attratto da lui

Anche se mi piace molto, non mi sento attratto da lui

The proof of the pudding is in the eating, guys. Take a bite! :D

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BillyShears
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Post by BillyShears » Sun Sep 04, 2011 11:54 pm

Carlo wrote:ALTRE ESPRESSIONI CON IL CONGIUNTIVO

sebbene, benché, nonostante che
Andiamo da Ugo a piedi, sebbene sia già un po’ tardi.
Sebbene sia gravemente malato, ha deciso di continuare a lavorare.
E’ andata a lavorare, benché ieri sia stata male tutto il giorno.
Benché lo conosca da anni, non mi sento a mio agio con lui.
Ha accettato quell’incarico, nonostance che io gliel’abbia sconsigliato.
Nonostante gliel’abbia detto mille volte, non chiude mai la porta a chiave prima di uscire
Ciao a tutti,

I'm looking over the subjuntive for my last few "home study" lessons. These excellent examples from Carlo answer a question that I had about conjunctions that require the subjuntive. That is, they require the subjunctive even if the subject in the dependent and independent is the same.
Carlo wrote:Hi guys.

Lee, sorry I'm late responding.

The way I see it is quite simple. Of course my list is only for REFERENCE purposes. I suggest copying it and printing it. One could then go to it when in doubt over a particular case of having to choose between subjunctive vs indicative.

It can only be used in this way - piecemeal.

Memorizing it would be not so much hard as pointless and, quite frankly, impossible!

Another idea might be to focus on individual usage areas and - my constant advice, unheeded I'm afraid - write lots of examples based on the model sentences in the list.
Tale "although". You don't need to learn "quantunque", "sebbene" etc. Just pick "benché" which is probably the one I most use of the lot. Then pick its more informal equivalent "anche se", which, interestingly, requires the indicative.

You can then write your own sentences (which I and others will then correct for you), possibly (but I strongly recommend it) saying things that are true about you or that you care about/believe in strongly.

Is it so hard? Let me put myself in your shoes:

Although I like him a lot I'm not attracted to him

Benché mi piaccia molto [come persona] non mi sento attratto da lui.

Anche se mi piace molto, non mi sento attratto da lui.

The proof of the pudding is in the eating, guys. Take a bite! :D
Along with "anche se" another example of a "subjunctive" situation where the subjunctive is not used is with "secondo" (i.e. secondo me, secondo te, secondo gli esperti, ecc.). Are there any other similar words/situations that can be included?

Grazie,
BS
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Quintus
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Post by Quintus » Mon Sep 05, 2011 3:27 pm

BillyShears wrote:Along with "anche se" another example of a "subjunctive" situation where the subjunctive is not used is with "secondo" (i.e. secondo me, secondo te, secondo gli esperti, ecc.). Are there any other similar words/situations that can be included?

Grazie,
BS
If I understood well, "secondo me" would be "according to me", "in my opinion". If so, it is a preposition which introduces a complement, not a subordinate clause. If I'm wrong please let me know.

"Anche se" can take either the indicative and the subjunctive.

Anche se (even though) + indicative
The subjunction introduces a concessive subordinate clause.
I'm rich and I think that "Even though I'm rich I'm not avaricious", "Anche se sono ricco non sono avaro"

Though the other concessive subjunctions like "benché" (although, even though), "malgrado" (although, though), "nonostante" (although, though), "sebbene" (although, even though) require the subjunctive.
"Benché io sia ricco, non sono avaro".

Anche se (even if) + subjunctive
The subjunction introduces a conditional subordinate clause (second type if-clause).
I'm not rich and I think that "Even if I were rich I wouldn't be avaricious", "Anche se fossi ricco non sarei avaro"

Here a list of conjunctions that take the indicative mood.
------
CAUSAL SUBJUNCTONS in CAUSAL CLAUSES (REASON)
A causal clause is one which gives either the cause or the reason of the fact stated in the principal clause

Perché (because, since) + indicative
"Maria è preoccupata perché non ha abbastanza denaro" (Mary is worried because/since she doesn't have enough money)

Poiché (because, since) + indicative
"Maria è preoccupata poiché non ha abbastanza denaro" (Mary is worried because/since she doesn't have enough money)

Dato che (given that), visto che (seeing that), dal momento che (since) + indicative
All these three conjunctions would be interchangeable with "perché" and "poiché", but, in practice, only "dato che" is used in place of "perché" and "poiché":
"Maria è preoccupata dato che non ha abbastanza denaro" (Given that Mary doesn't have enough money, she's worried)
"visto che" and "dal momento che" are a little more emphatic. For example (disappointed answer):
"Sei andato a Roma?", "No, visto che non mi hai dato il denaro" or "No, dal momento che non mi hai dato il denaro"

Siccome (as, since) + indicative
"Siccome siamo italiani, amiamo periodi lunghi" (As we are Italians, we love long sentences)
------

TEMPORAL SUBJUNCTIONS in TEMPORAL CLAUSES

Quando (when) + indicative
"Quando non possiedi molto denaro, devi spenderlo con moderazione" (When you doesn't own much money, you must spend it sparingly)

Mentre (while) + indicative
"Mentre mangio, mi piace sentire musica" (While I eat I like to hear music)

Appena (as soon as) + indicative
"Appena finirò il mio lavoro andrò in vacanza" (I'll go vacation as soon as I'll have my work completed)

Da quando (since when) + indicative
"Da quando vivo a Firenze non trovo un parcheggio" (Since when I live in Florence can't find a parking space)

Finché (till, untill), fino a quando (till, untill), fino al momento in cui (till, untill) + indicative
"Finché avrò soldi viaggerò" (Till I'll have money I'll travel)
"Resteremo qui finché verrà raggiunta una soluzione" (We'll stay here until a solution is reached), or, the same:
"Resteremo qui finché non verrà raggiunta una soluzione" (We'll stay here until a solution is reached)
The former means "We'll stay here up to the time a solution is reached"
The latter means "We'll stay here for all the time a solution is not reached". The meaning is the same.

Dopo che (after) + indicative
"Dopo che il temporale passò, decisi di uscire" (After the storm passed, I decided to go out)

Ogni qualvolta (whenever, every time), tutte le volte che (all times), ogni volta che (every time) + indicative
"Lo vedo ogni volta che vado là" (I see him every time I go there)

Prima che (before) + subjunctive
"Non ne ero sicuro prima che tu me lo dicessi" (I wasn't sure about that before you said it)
------

CONSECUTIVE SUBJUNCTIONS in CONSECUTIVE CLAUSES (RESULT)
Consecutive clauses are used to express the consequence of an action/event

Cosicché (so), di modo che (so that) + indicative
"La cucina si allagò, cosicché dovemmo andare in un ristorante" (The kitchen was flooded, so we had to go to a restaurant])

Così (so) che (that) + indicative
"L'uomo fu così coraggioso che tutti lo elogiarono" (The man was so brave that everyone praised him)

Notice however that these subjunctions, when used in final clauses, also called purposive clauses or a clause of purposes, require the subjunctive:
"Dammi un pò di denaro, cosicché (affinché, di modo che) io possa andare a Roma" (Give me a little money, in order that (so that) I be able to go to Rome)

---

If other stuff comes to mind, I'll post an update.
Franco

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BillyShears
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Post by BillyShears » Mon Sep 05, 2011 8:03 pm

Grazie Franco!
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BillyShears
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Post by BillyShears » Mon Sep 05, 2011 11:21 pm

Franco,

I went over your notes carefully. I hope you don't mind but I have some suggestions for the sentences that you wrote in English.
Quintus wrote:If I understood well, "secondo me" would be "according to me", "in my opinion". If so, it is a preposition which introduces a complement, not a subordinate clause. If I'm wrong please let me know.
"If I understood well..." - I would say "If I understood correctly..." in this case but I am from the Philadelphia area where maybe I'm just not used to hearing "If I understood well..." in this context.
Quintus wrote:"Da quando vivo a Firenze non trovo un parcheggio" (Since when I live in Florence can't find a parking space)
"Since when I live in..." - I would translate "da quando" in this case as "since" and "vivo" as "I've been living" or "I have been living" - "Since I've been living in Florence I can't find a parking space."

Quintus wrote:"Quando non possiedi molto denaro, devi spenderlo con moderazione" (When you doesn't own much money, you must spend it sparingly)
In this case you should use "don't" instead of "doesn't". Use "does" or "doesn't" ("does not") when the noun or pronoun is 3rd person singular. When referring to money I would translate "non possiedi" as "you don't have" or "you don't possess" - "When you don't have (possess) much money, you must spend it sparingly."

Again thank you very much,

BS
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Quintus
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Post by Quintus » Tue Sep 06, 2011 1:56 am

BillyShears wrote:Franco,
I went over your notes carefully. I hope you don't mind but I have some suggestions for the sentences that you wrote in English.

Thank you very much for your corrections Billy! It's always very interesting for me to see the effect that my English has on a native English speaker. I'm an autodidact.
BillyShears wrote:
Quintus wrote:If I understood well, "secondo me" would be "according to me", "in my opinion". If so, it is a preposition which introduces a complement, not a subordinate clause. If I'm wrong please let me know.
"If I understood well..." - I would say "If I understood correctly..." in this case but I am from the Philadelphia area where maybe I'm just not used to hearing "If I understood well..." in this context.
This is difficult for me to perceive. "Se ho capito bene" (if I have understood well) is the way we build that sentence. But I think your correction is not due to the area you are from. I've been searching the net for "I understood well" and eg. "I feel it sound like lazy English", said by a UK native speaker, is what I found, among other negative evaluations. So it seems to be a common feeling.
BillyShears wrote:
Quintus wrote:"Da quando vivo a Firenze non trovo un parcheggio" (Since when I live in Florence can't find a parking space)
"Since when I live in..." - I would translate "da quando" in this case as "since" and "vivo" as "I've been living" or "I have been living" - "Since I've been living in Florence I can't find a parking space."
Yep! "Since when I live" is a true, genuine, made in Italy error.
BillyShears wrote:
Quintus wrote:"Quando non possiedi molto denaro, devi spenderlo con moderazione" (When you doesn't own much money, you must spend it sparingly)
In this case you should use "don't" instead of "doesn't". Use "does" or "doesn't" ("does not") when the noun or pronoun is 3rd person singular. When referring to money I would translate "non possiedi" as "you don't have" or "you don't possess" - "When you don't have (possess) much money, you must spend it sparingly."
Yes. Though the "doesn't" is a typo. The first version of my sentence used the impersonal "one": "When one doesn't own much money, etc.". About "have" and "possess" instead of "own", I searched the WordReference.com dictionary for "possedere" and found "own" at the first place: own = (possess) avere, possedere [car, house];

You see, writing in another language is like skiing down the side of a hill into a forest of fir-trees. Sooner or later you get one. :D
Thank again for the time you dedicated.

Franco

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