Fulcro della navata

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jelonek
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Fulcro della navata

Post by jelonek » Sat May 11, 2013 9:17 am

Ciao!
Di nuovo Marcelo Simoni. Non capisco cosa vuol dire "fulcro" in questa frase: "Camminarono sul pavimento mosaicato fino a raggiungere il fulcro della navata maggiore".
Potete aiutarmi?
Grazie
jelonek :)

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Peter
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Re: Fulcro della navata

Post by Peter » Sat May 11, 2013 12:56 pm

jelonek wrote:Ciao!
Di nuovo Marcelo Simoni. Non capisco cosa vuol dire "fulcro" in questa frase: "Camminarono sul pavimento mosaicato fino a raggiungere il fulcro della navata maggiore".
Potete aiutarmi?
Grazie
jelonek :)
Suggerisco che aspettiamo un italiano, però, secondo me, vuol dire: They walked over (or on) the mocaic floor until they reached the central point of the main aisle. :)

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Itikar
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Re: Fulcro della navata

Post by Itikar » Sat May 11, 2013 11:13 pm

Cześć jelonku! :D

Per la verità la frase è un po' oscura anche a me, come altre di questo scrittore. Ma proverò ad aiutarti lo stesso.

Innanzitutto ti cito la voce "fulcro" dal Devoto Oli:
fulcro ‹fùl·cro› s.m.
1. L’asse di rotazione e il punto d’appoggio di una leva.
2. fig. Appoggio, sostegno, caposaldo; motivo o elemento centrale: il f. del problema.
3. In botanica, organo d’attacco a un sostegno, tipico delle piante parassite.
ETIMO Dal lat. fulcrum ‘sostegno’, der. di fulcire ‘sostenere’
DATA 1749.
Escludendo i significati 1 e 3 direi che resta il secondo. Per cui dovrebbe trattarsi del punto centrale della navata, ammesso che essa ne abbia uno.
Oppure potrebbe semplicemente voler dire che dal lato della navata i personaggi si siano semplicemente fermati in mezzo ad essa.

Il contesto certamente è molto importante e dipende anche da come è stato descritto l'ambiente in cui si svolge l'azione.

Sentiamo anche che pensa Quintus in merito però.
I would be very grateful, if you could please correct my English.

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BillyShears
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Re: Fulcro della navata

Post by BillyShears » Sun May 12, 2013 4:23 pm

Ciao a tutti e buona domenica e felice giorno della mamma,

Basandosi su questo <clicca qui> sono d'accordo su Peter.

Il mio $0.02.

Ciao,

BS
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Quintus
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Re: Fulcro della navata

Post by Quintus » Mon May 13, 2013 12:40 am

Sono d'accordo con te Itikar, sembrerebbe trattarsi a prima vista del punto centrale di una navata, ma la tua perplessità sul fatto che basiliche e cattedrali posseggano un fulcro è totalmente giustificata. Come al solito la parola è usata erroneamente.

Il termine fulcro è applicabile solo a macchine che si basano sul principio della leva, that is the lever, a simple machine that can be regarded as a bar that can turn around a pivot, which constitutes the physical realization of a fulcrum and whose purpose is to nullify the vertical component of the system of forces applied to the bar, although allowing it to rotate.

Il termine fulcro è usato a volte anche in senso figurato, ad esempio così:
«il parlamento è il fulcro di una repubblica democratica»
Ma in questo caso, proprio come il fulcro di una leva esercita un'azione attiva permettendone la rotazione e ruotando esso stesso quando realizzato in forma di perno (pivot), così anche nel caso del parlamento l'azione attiva è l'esercizio del potere legislativo, cioè la produzione delle leggi che regolano e movimentano la vita di una democrazia.

Dunque il termine mal si adatta a categorìe diverse da quelle menzionate. Le entità della geometria non posseggono un fulcro, essendo esse entità astratte e non interessando definire per esse, sempre nell'ambito della geometria pura, proprietà cinematiche nè tantomeno dinamiche. E la pianta di una cattedrale è per sua natura squisitamente geometrica, sempre disegnata in modo da trasmettere non l'idea del movimento bensì quella della possanza e della staticità, il cosiddetto "tempo fermo".

Se ne ha una prova semplicemente osservando la figura seguente dove sono mostrate le piante di due cattedrali. Quanto segue vale indifferentemente sia per la cattedrale 1 che per la 2. Da notare, anche, che la traccia dei due edifici non è stata eseguita nella medesima scala dimensionale.

Image

Il punto P1 è il centro del rettangolo ABCD, quello che Marcello Simoni chiama fulcro della navata e che invece altro non è che il centro di detto rettangolo.

A parte il cattivo uso del termine (sarebbe come dire che il cerchio ha un fulcro, ma tutti sanno che il nome di quel punto è centro), resta da capire se il Nostro, quando ha scritto:
«Camminarono sul pavimento mosaicato fino a raggiungere il fulcro della navata maggiore»
abbia veramente voluto comunicarci che i suoi personaggi raggiunsero il punto P1 della figura. Io non credo che quello sia il punto cui egli intendeva riferirsi.
Che cos'ha infatti di speciale quel punto P1? Nulla: da lì non si vede nulla di maggiormente interessante di quello che si vede da altri punti comunque situati nel complesso delle tre navate della cattedrale fiorentina o delle sette navate di quella mantovana (le navate sono rappresentate da rettangoli in varie sfumature di giallo).

Al contrario, coloro che visitano una cattedrale sono soliti percorrere la navata mediana (detta anche centrale) in tutta la sua lunghezza fino a raggiungere il punto P2 situato all'estremità della medesima, per poi entrare immancabilmente nella zona dell'abside, indicata in figura da un cerchio, in modo da avere l'altar maggiore di faccia, i bracci corti della croce latina di fianco e la fuga dei pilastri (o colonne) alle spalle. Cose che tutti amano catturare nelle foto come testimonianze di viaggio.

Il Nostro non doveva dire fulcro, doveva dire abside, e ricordare che una navata non si estende per tutta la lunghezza di una chiesa, poiché navate e abside sono strutture distinte:
«Camminarono sul pavimento mosaicato fino a raggiungere l'abside della navata maggiore»
Ma, probabilmente, o fa confusione fra i termini o usa le parole in modo stravagante per suscitare l'ammirazione dei lettori.

-

E' passato così tanto tempo dall'ultima volta che sono entrato nel duomo di Firenze che non mi ricordo nemmeno quando è stato! In compenso oggi ho imparato molte cose sul duomo di Mantova, la cui navata centrale a soffitto piano è sorretta da due file di belle colonne corinzie scanalate, possenti ma non tozze:

http://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Mantova

Se poi volete riposarvi dalle fatiche del fulcro, vi invito ad ascoltare questo magnifico brano

http://www.duomofirenze.it/storia/catt-int.htm

eseguito con l'organo a canne Mascioni opus 805 della basilica fiorentina, dotato di 6740 canne e "distribuito" in 6 differenti locazioni all'interno del volume dell'edificio, pilotabile mediante tre consolle, in parte mobili e anch'esse diversamente dislocate, di cui una con quattro tastiere, una con tre e una con due. Crikey! Mi gira la testa al solo pensiero di aver tutta quella roba da maneggiare, io che so suonare soltanto il campanello :wink: :D

http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale ... no_a_canne

Quintus

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jelonek
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Re: Fulcro della navata

Post by jelonek » Mon May 13, 2013 1:12 pm

Vi ringrazio molto tutti e quattro :)
Quintus - mi hai veramente impressionata :)
Itikar - congratulazioni per "jelonku"!
Siete formidabili! :) :)

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Quintus
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Re: Fulcro della navata

Post by Quintus » Mon May 13, 2013 3:17 pm

C'è anche la conclusione del giallo. Il libro che BillyShears ha con magistrale abilità rinvenuto e di cui ci ha gentilmente fornito il collegamento è un campione esibito sulla rete a scopo pubblicitario. Il campione manca di molte pagine ma non di una che recita:

«La basilica di S. Marco si ergeva maestosa sulla piazza, fra il castello del doge e i tendoni del mercato.»

Dunque Marcello Simoni sta parlando della basilica di San Marco a Venezia (St Mark's Basilica in Venice), chiesa in stile bizantino, a forma di croce greca, e perciò caratterizzata da segmenti corti che intersecandosi formano quattro bracci (quasi) uguali, con cinque cupole. La prima costruzione fu compiuta nell'828 AD e l'ultima, in seguito a varie distruzioni nel frattempo intervenute, nel 1094.

http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Marco

E in una pagina successiva leggiamo:

«Camminarono sul pavimento mosaicato fino a raggiungere il fulcro della navata maggiore. Dal quel punto si distingueva con chiarezza come i quattro bracci dell'edificio formassero una croce. Ogni braccio, a sua volta, era suddiviso in tre navate da file parallele di colonne.»

Se dunque dal punto che avevano raggiunto riuscivano a distinguere con chiarezza la struttura completa dei bracci laterali, applicando le regole elementari dell'ottica geometrica[1] possiamo dedurre che quel punto non poteva essere arretrato verso l'interno della navata mediana più di due o tre metri rispetto al cerchio delimitante l'abside, come potete osservare per mezzo dei collegamenti che seguono.
Nella figura seguente tale punto può essere idealmente collocato in prossimità della base della sesta colonna, l'ultima sul fianco sinistro della navata mediana prima dell'abside. Tale colonna è facilmente riconoscibile per il colore giallo brillante della base che la particolare illuminazione a toni caldi dell'interno gli conferisce:
http://www.google.it/imgres?imgurl=http ... &iact=ricl

E qui c'è la pianta della basilica:
http://www.google.it/imgres?imgurl=http ... &iact=ricl

Dunque, nuovamente, quel punto non era il fulcro della navata maggiore bensì un punto o interno alla zona dell'abside o di poco esterno ad essa, ovvero il punto che ho indicato con P2 nel mio messaggio precedente.
Per quanto riguarda il resto vi rimando a tale messaggio.
jelonek wrote:Quintus - mi hai veramente impressionata :)
Sono rimasto impressionato anch'io! Dopo l'impiego dell'attrezzatura fotografica la settimana scorsa e del vecchio ma ottimo Macromedia Fireworks 3 nella giornata di ieri, in attesa della prossima ho pensato di ottenere preventivamente l'aiuto dell'U.S. Navy :wink: :D .

Ciao,
Quintus

-
[1]
Regole che qui si possono banalizzare così: "Non si può vedere che cosa c'è dietro gli spigoli formati da corpi opachi" :wink:

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